Come cambia il viaggio quando parti con un obiettivo.

Capita spesso, con l’utilizzo massivo dei social che ci hanno fatto pensare che il viaggio debba essere per tutti parte essenziale della vita, che le persone scelgano di partire per una destinazione o per un’altra, mossi dal desiderio di: far vedere che ci sono stati anche loro, scattare la foto perfetta per IG, poter raccontare che hanno visto un determinato luogo. E che quando tornano a casa ti dicano che, in realtà, non sia poi un granché ciò che hanno visto.

C’è un motivo per questo, che non dipende dalle persone in sé, ma da una differenza sottile, ma importante: queste persone spesso hanno visto un luogo, ma non ha vissuto un’esperienza, poiché sono partite senza un reale Perché che appartenesse a loro stesse.

Il viaggio però, solo quando parti con un obiettivo, ti può donare ciò che stavi cercando. Un significato profondo che va ben oltre ciò che si vede, ed è invece profondamente legato a ciò che si vive. E in questo articolo voglio proprio raccontarti come cambia il viaggio quando parti con un obiettivo.

Ah sì, aspetta che mi presenti, prima di metterci in viaggio insieme: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggio.

Allora, pronta a partire insieme?


Quando viaggi con un obiettivo quello che vedi non ha senso di per sé, ma prende senso per te.


Mi è capitato di leggere di persone che hanno detto che posti incredibili nel Mondo, che opere d’arte uniche, che monumenti rappresentativi, non fossero un granché. E lo ammetto, di primo acchito, quando sento queste affermazioni, mi viene da arrabbiarmi: come si fa a non riconoscere il valore di alcune cose?

Nel tempo però ho compreso che ci sono due componenti di cui si deve tenere conto: 1.Se parti per vedere qualcosa senza nulla che ti muove davvero, non potrai portarti a casa niente da ciò che hai visto; 2.Per ognuno, a seconda del proprio obiettivo di partenza, ogni cosa donerà un senso differente.

Solo se partiamo con un obiettivo che ci muove, potremmo osservare un’opera d’arte, un luogo, un monumento sentendo che la sua energia si connette alla nostra, e da quella connessione unica, nascerà un significato unico. Che risponderà al nostro vissuto e alle nostre attitudini.

Tenere conto di questo ci insegna ad essere più rispettosi delle opinioni altrui, che possono essere diverse, e va bene così, ma anche ad imparare a riconoscere cosa conta per noi, come la nostra energia vibri a diverse frequenze in base a ciò che incontriamo, e al fatto che i souvenirs che ci portiamo a casa e che hanno più valore, non sono cose, ma significati profondi.

Inoltre, ci permette di capire che ogni luogo, anche quello che apparentemente ha meno “cose da vedere”, può mostrarci qualcosa che per noi prenderà un senso profondo e che porteremo dentro di noi a lungo.


Quando viaggi con un obiettivo, non ti serve fare esperienze, per vivere un’esperienza.


Ci sono viaggi che prevedono attività specifiche, che ci permettono di vivere qualcosa di nuovo e che a volte ci portano anche un po’ fuori dalla nostra comfort zone. Ma ci sono altri viaggi che invece non ci fanno vivere qualcosa di diverso, ma ci portano ad immergerci in una realtà differente, a volte di molto e a volte di poco dalla nostra. Eppure, quando partiamo con un obiettivo, non sentiamo l’esigenza di avere sempre una lista di To Do da provare, ma riusciamo a cogliere opportunità di evoluzione interiore, anche nella quotidianità più semplice del viaggio.

Un’esperienza, in fondo, non è altro che il conoscere in maniera diretta e personale, attraverso la pratica, l’osservazione o l’interazione, una realtà che interpreteremo a seconda di come percepiamo, elaboriamo e reagiamo a eventi, sensazioni e relazioni, e che useremo poi per costruire la nostra identità e portare cambiamento nel nostro percorso personale.

E allora capiamo che, quando c’è un Perché profondo a guidarci nel viaggio, sapremo cogliere, vivere, attraversare ogni cosa facendone un’esperienza diretta, perché saremo realmente presenti in quello che facciamo, e lasceremo che ciò che viviamo ci trasformi.


Quando parti con un obiettivo, il viaggio ti da risposte.


Quando ti metti in viaggio con un obiettivo, quell’obiettivo porta in sé tendenzialmente una domanda, e se sapremo ascoltare, trovare senso, lasciarci trasformare, porteremo a casa un risposta.

Quando vado a Edimburgo, la mia città del cuore, parto sempre con l’obiettivo di connettermi alla parte di me che sa vivere al suo ritmo e che usa le parole per raccontare e raccontarsi, e quando torno a casa, riporto con me nuove capacità di espressione e nuove prospettive da inserire nella mia routine per vivere meglio.

Succede perché ho chiaro il motivo per cui parto e anche il motivo per cui torno. Perché il viaggio non è una fuga, ma un’occasione per conoscermi, per evolvere, per lasciarmi contaminare dal Mondo, per tornare alla mia vita migliorandola in allineamento a ciò che desidero per me.

Ogni luogo ti parla, se tu porti con te un dubbio, una ricerca, la voglia di ascoltare.
Ma se parti solo per vedere, per stare in vacanza, per dire “ci sono stata”, tornerai a casa come prima.

Può andare bene anche così, sia chiaro, ma io ti chiedo: è questo che vuoi?

Se ti piacerebbe fare un viaggio che non ti faccia tornare a casa come prima, iscriviti alla lista d’attesa per il prossimo Retreat di Felicità su Misura:


Un piccolo disclaimer, per chiudere questo articolo: non sono contro chi decide di andare in vacanza in un posto instagrammabile. Qualche volta serve anche questo! Però, per me che conosco il potere trasformativo del viaggio, è importante farti capire il valore del viaggio, ma facendoti anche comprendere che non succede nulla se non puoi fare dieci viaggi all’anno come molte influencer online, non significa che tu sia “sfigata” o che tu sia indietro rispetto a qualche standard; quello che conta è quello che ti porti a casa dalla tua esperienza di viaggio, una o più che tu possa farne, a breve o a lungo raggio che sia (perché anche una gita in giornata può donarti tanto).

Hai qualche domanda? Scrivimi nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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