Parchi faunistici da vedere nel Mondo.
Se c’è una cosa per cui spendo volentieri soldi sono i parchi faunistici.
Sì, lo so che per alcune correnti di pensiero questi spazi non sono etici, so che (e sono d’accordo) gli animali dovrebbero essere liberi, però ho anche imparato che esistono parchi che scelgono di investire nella conservazione delle specie, che fanno ricerca e dedicano molta parte dei loro introiti a supportare gli animali in natura per proteggerli dagli effetti che l’uomo ha sulla Terra, che si occupano di trovare uno spazio per quegli esemplari che per svariate ragioni non possono più vivere libere senza essere a rischio. E sono questi i parchi faunistici che cerco di frequentare, cercando di informarmi sui loro programmi di beneficienza e sulle loro attività, sull’etica nel trattamento degli animali e molto altro, con la consapevolezza che qualche errore c’è sempre e che si può sempre fare meglio, ma con la fiducia nell’impegno di una parte di Mondo e di persone.
Amo andare nei parchi faunistici perché mi permettono di vedere ciò che non sempre si può vedere in natura, perché sì, ricordiamoci anche che non tutte le famiglie possono spendere per fare un safari in Africa, ma magari ce la fanno a portare i loro bambini al parco zoo in giornata, per fare un esempio. ma soprattutto amo andarci perché sono affascinata dal mondo animale, e anche se spero sempre di avere poi la possibilità di vedere alcuni animali anche nel loro habitat naturale, come mi è capitato ad esempio durante il mio viaggio in America, nel frattempo coccolo la mia bambina interiore con queste esperienze che sì, mi rendono sempre felice.
E se sei come me, questo articolo fa proprio per te, perché questi sono i 4 parchi faunistici che ad oggi ti consiglio di vedere nel Mondo.
Ma prima, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, unendo magia e concretezza, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a partire?



Parco Natura Viva – Bussolengo, VR, Italia
Partiamo dal parco faunistico più vicino a casa mia, in provincia di Verona, che frequento fin da quando ero bambina, cosa che mi ha dato modo di osservarne le evoluzioni nel tempo. Il Parco Natura Viva è un luogo che mi mette gioia immediata, probabilmente anche perché lo visito da sempre, e quindi non poteva mancare in questa lista.
Con i suoi circa 42 ettari di superficie e 200 specie animali, ma soprattutto con la suddivisione in area safari e in area parco, si tratta di un’esperienza unica. L’area safari, percorribile con la propria auto, permette di vedere gli animali davvero in maniera ravvicinata, ma con le giuste precauzioni di sicurezza, e ti assicuro che guardare una giraffa camminarti a fianco all’auto e spiarti dal finestrino è davvero wow!
La zona di parco percorribile a piedi permette di vedere diverse specie in un percorso che si snoda attraverso i diversi territori del Mondo, con molte informazioni utili per comprendere davvero le diverse specie, e con spazi per ogni animale che cercano di essere il più possibile adeguati.
Un’area che fin da piccola, cresciuta a pane e Jurassik Park, ho sempre amato qui è lo spazio dedicato ai dinosauri, con riproduzioni a grandezza naturale degli stessi, immersi nella vegetazione. Adoro!
Il Parco Natura Viva è impegnato in progetti di conservazione delle specie, partecipa ai programmi EAZA (iniziative europee per la salvaguardia, la gestione e la protezione degli animali selvatici nei parchi zoologici e negli acquari), è coinvolto in progetti di ricerca e di reintroduzione degli animali nei loro habitat naturali.
Ticket di ingresso a partire da 25€, conviene sempre acquistarlo online sul sito ufficiale per risparmiare e accedere ad alcune promozioni particolari.



Edinburgh Zoo – Edimburgo, Scozia, UK
La prima volta che ho visitato questo l’Edinburgh Zoo, non mi fece una buona impressione, ma negli anni ha cambiato completamente il suo aspetto e il suo impegno per la natura e adesso è diventato uno spazio davvero bellissimo da visitare!
Poco distante dal centro di Edimburgo, si raggiunge tranquillamente in autobus in circa 20 minuti e permette di fare una passeggiata sapendo che una percentuale del proprio biglietto potrà essere reinvestita in progetti in Scozia e nel mondo per la ricerca, la genetica e la conservazione delle specie animali. Questo parco è, infatti, gestito dalla Royal Zoological Society of Scotland, un’organizzazione no-profit e un ente di beneficenza dedito alla conservazione della fauna selvatica, che ha tra gli obiettivi: contribuire a invertire il declino di almeno 50 specie entro il 2030. Inoltre, il parco si impegna in attività ecologiche, per limitare il più possibile l’inquinamento, tra qui un programma che permette che il 100% dei rifiuti venga deviato dalla discarica, attraverso riuso, riciclo, compostaggio o recupero energetico
Inoltre, in questo parco c’è un cartello che porta un pensiero che ho sempre sentito profondamente, che anzi, mi ha proprio portata a dare un’altra occasione a questo parco zoo, e per fortuna l’ho fatto, perché durante il mio primo viaggio da sola avevo bisogno di leggere nuovamente questa frase dove l’avevo vista la prima volta, per ricordarmi alcuni dei miei Perché:
“We are all visitors to this time, this place. We are all just passing through. Our purpose here is to observe, to learn, to grow, to love, and then we can return home.”
Non so se questo cartello resterà per sempre all’interno del parco faunistico di Edimburgo, ma so che insegnamento ha lasciato alla mia anima, ricordandomi anche il rispetto e la gratitudine per ogni luogo, compresi questi parchi, che ci permettono di vedere, imparare, conoscere e conoscerci.
Ticket di ingresso, acquistandolo sul sito ufficiale online, di 30£ (ad oggi circa 35€) inclusa la donazione per la ricerca.



San Diego Zoo – San Diego, California, U.S.A.
Lo Zoo di San Diego, insieme allo Zoo Safari di San Diego che io non ho visitato, fanno parte della San Diego Zoo Wildlife Alliance, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, che si impegna per integrare la salute e la cura della fauna selvatica, la ricerca scientifica e l’educazione per sviluppare soluzioni di conservazione sostenibili.
Io c’ero stata la prima volta a diciotto anni, e in viaggio di nozze, condividendo con mio marito la stessa passione per il mondo animale, ho voluto assolutamente tornarci.
Il parco è davvero enorme, quindi per visitarlo tutto è necessario scegliere di dedicarvi almeno una mezza giornata, ma anche di più, soprattutto se decidete di girarlo a piedi e non con le altre esperienze che sono disponibili (esempio autobus con guida), e sinceramente io ti consiglio di fare così, per poter davvero osservare tutte le specie animali presenti con calma. All’interno dello Zoo ci sono diversi punti ristoro, dai più informali ai più organizzati, quindi potrete mangiare all’interno. Io e mio marito abbiamo provato proprio il ristorante più formale, l’Albert’s Restaurant, ed è stata davvero un’ottima scelta, perché ci ha permesso di scappare dal caldo e goderci un momento di completo relax su una struttura fatta come una casa sull’albero, tra gli alberi con tanto di cascata davanti.
All’interno di questo parco abbiamo potuto vedere i panda! C’è una fila enorme per questa esperienza, però, per me ne è valsa la pena poter vedere questi animali rari, anche se voglio essere sincera, lo spazio non ci è sembrato adeguato e nonostante i cartelli invitassero a fare il percorso in maniera silenziosa per non disturbare i panda, le persone non era particolarmente educate, come spesso succede quando c’è troppa gente. Forse una soluzione potrebbe essere diminuire il flusso, riadeguare lo spazio e avere regole più stringenti.
Il ticket è costoso, ma ci sono dei modi per ridurre un po’ la spesa, ad esempio scegliere il biglietto per i giorni non festivi, che viene 73$ (ad oggi circa 63€), e acquistarlo sul sito ufficiale online in anticipo.



Loro Parque – Tenerife, Isole Canarie, Spagna
La prima volta che ci siamo ritrovati a Loro Parque è stato quasi per caso, perché abbiamo visto i cartelli lungo la strada che stavamo percorrendo, la seconda ci siamo tornati intenzionalmente perché amiamo questo parco faunistico! E’ grande, con molte specie animali, immerso in uno spazio verde molto bello.
La Loro Parque Fundación ha investito oltre 30 milioni di dollari in più di 300 progetti di conservazione in oltre 50 Paesi. Ed è stata una delle prime cose che mi ha colpito del parco, in particolare per il loro programma di conservazione dei pappagalli, che è ben visibile all’interno del parco dove c’è anche la nursery e alcuni dei loro laboratori di ricerca osservabili dall’esterno.
Inoltre, amo molto lo spazio che hanno dedicato ai pinguini, alle meduse e al creare uno spazio protetto per gli uccellini con un’enorme voliera visitabile, che ogni volta mi lascia a bocca aperta con le diverse specie e i fantastici colori di questi volatili.
Inoltre, è l’unico parco che ho visitato che mi ha permesso di fare un’esperienza unica: vedere le orche.
E qui è importante che apriamo una parentesi: innanzitutto lascia che ti dica una cosa, le orche sono degli animali maestosi, e anche pericolosi, vederne una è qualcosa che ti lascia senza fiato, vederne più di una che salta fuori dall’acqua come se pesasse come una piuma è qualcosa di inimmaginabile fino a che non la vedi. Quindi, io ho scelto di fare questa esperienza di godermi lo spettacolo delle orche entrambe le volte, con la speranza di poterle vedere prima o poi dal vivo nel loro habitat naturale.
Senza però ignorare alcune consapevolezze, proprio perché amo gli animali.
Le orche all’interno del parco, a parte la prima che ha dato il via a questa area del parco, sono nate in cattività e vengono, appunto, istruite a creare degli spettacoli. La Loro Parque Fondacion dichiara di occuparsi di questi esemplari al meglio e di fare, attraverso di essi, studi di ricerca di osservazione dei comportamenti di questa specie. Ma, le organizzazioni animaliste, anche in risposta ad un incidente mortale avvenuto in passato con uno degli istruttori, ha messo in dubbio che gli spazi siano adeguati, ma soprattutto che un animale di questa grandezza e con un carattere di un certo tipo, possa essere adeguato ad una vita in cattività.
Ed io mi trovo in parte d’accordo. Uno spazio interno ad un parco, per quanto grande, non potrà mai essere come l’oceano. Dall’altra parte, reintrodurre animali nati in cattività in natura non è una questione così semplice, non si tratta mai solo di liberarli, e non sempre è la soluzione migliore, bisogna valutare tantissimi fattori, che io non ho le competenze (e sinceramente penso che molti di noi che non lavorano nel settore non le abbiano) per valutare.
Per questo, quando penso a questo parco, che mi trasmette tanta gioia e mi ha permesso di incantarmi davanti a quelle orche e, allo stesso tempo, chiedermi se sia giusto che vivano lì, provo una sensazione contrastante. Perché posso riconoscere il lavoro di ricerca e cura che viene fatto dal parco e, contemporaneamente, pensare che forse alcune specie non dovrebbero essere mantenute in cattività, senza che una delle due questioni esclusa l’altra e allora scelgo di fare ciò che è in mio potere: pagare il biglietto con la speranza che una parte di esso venga reinvestita per trovare la soluzione giusta.
Il ticket di ingresso acquistato online sul sito ufficiale è di 44€.
Visitare i parchi faunistici nel Mondo serve anche a questo: mettere in dubbio le nostre posizioni, approfondire le informazioni, acquisire nuove conoscenze, lasciarci stupire e prendere decisioni consapevoli in ogni azione che mettiamo in atto nel Mondo, che sia verso un animale, una persona o la natura. E farlo con la consapevolezza che siamo umani, possiamo sbagliare, ma possiamo soprattutto cercare di migliorarci giorno dopo giorno. Anche questo significa usare il travel coaching per la propria crescita personale, ascoltando e imparando dal Mondo che visitiamo con le sue diverse sfaccettature, per poi agire di conseguenza.
E sì, qualche volta ho sbagliato anch’io, visitando alcuni parchi zoologici che qui ho scelto di non consigliarti perché, appunto, dopo averne fatto esperienza ed essermi informata, non li ho trovati adeguati ai miei standard etici.
C’è un parco faunistico che mi consiglieresti di visitare che si impegna in programmi di ricerca e conservazione delle specie? Scrivimelo nei commenti, ti leggo e rispondo sempre.
