Viaggiare consapevolmente nel nuovo anno: 4 domande da farti.
Abbiamo iniziato il nuovo anno pieni di entusiasmo, e il Mondo intorno a noi sembra già essere andato allo scatafascio se guardiamo la situazione geopoilitica, ecco perché ora ancora più di prima, è importante scegliere di abitare e visitare il Mondo in maniera consapevole. Chiedendoci profondamente cosa vogliamo portare nel Mondo e come vogliamo influenzare la realtà attuale.
E queste sono considerazioni importanti da fare, anche in relazione al modo in cui vogliamo viaggiare. Perché farlo non genera un effetto solo nella nostra vita: portandoci esperienze, scoperte su noi stesse e conoscenza; ma anche sulla vita degli altri, di chi abita i Paesi che visitiamo e su tutti i sistemi e le organizzazioni che quel viaggio ci danno modo di farlo.
Oggi, in questo articolo ti voglio portare attraverso 4 domande chiave, due che riguardano il Mondo fuori di te e due che riguardano il Mondo dentro di te, per scegliere come viaggiare in maniera consapevole quest’anno.
Ma prima di iniziare, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, parlo di evoluzione, energie e selflove, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a partire insieme?



1.Quali dei tuoi valori vuoi portare nel Mondo mentre viaggi?
Ognuno di noi ha dei valori guida, delle idee in cui crede profondamente che usa come bussola per prendere decisioni e per mettere in atto azioni. I nostri valori personali hanno quindi un diretto impatto nel modo in cui stiamo nel Mondo e nelle relazioni che viviamo quotidianamente, siano esse intime od occasionali.
Scegliere quali valori vogliamo che ci guidino nel viaggiare, significa decidere che cosa lasciare agli altri che incontriamo sul nostro cammino, sapendo che questo avrà un impatto specifico sulle persone, sui suoi comportamenti e sui suoi legami con gli altri. Sì, perché siamo tutti collegati.
Io, per esempio, credo profondamente in diverse cose, e quando viaggio mi assicuro di portare con me tendenzialmente due dei miei valori: la Conoscenza e la Gentilezza.
Portare con me la Conoscenza, vuol dire pormi in maniera umile verso le culture che incontrerò in viaggio, e quando parlo di cultura parlo di tradizioni, di cucina, di modi di vivere, di prospettive. Fare questo, e farlo portando con me anche la Gentilezza, significa avere rispetto per ciò che incontro, anche quando è lontano da me. E anche portare con me una profonda curiosità verso gli altri, che so essere una cosa che fa sentire visti. Così i miei valori avranno un impatto che donerà riconoscimento e spazio d’espressione in un clima di rispetto reciproco. Un qualcosa che poi potrà essere portato in altre relazioni e donato in altri incontri. Perché il Bene genera Bene.
2.Che tipo di impatto ambientale e sociale voglio avere sul Mondo mentre viaggio?
Questa domanda ci pone davanti diversi aspetti, che possiamo interpretare in diversi modi.
Quando parliamo di impatto ambientale pensiamo subito per esempio all’inquinamento che possiamo produrre scegliendo di viaggiare in aereo, e quindi potremmo optare per scegliere spostamenti più sostenibili, come ad esempio il treno. Ma diciamocelo sinceramente, per aggiungere alcuni luoghi l’aereo è l’unico mezzo, così possiamo per esempio decidere di scegliere una compagnia aerea attenta all’argomento, che reinveste risorse nel preservare l’ambiente.
In altri casi, possiamo anche decidere che per muoverci preferiamo un mezzo di trasporto non ecologico, questo può avvenire per diversi motivi (ad esempio quest’anno ho intenzione di fare diversi viaggi on the road, usando quindi l’auto), ma per compensare, possiamo scegliere strutture attente al riciclo e che mettono in atto pratiche di basso impatto ambientale. O ancora, fare attenzione ai nostri acquisti durante il viaggio, portando con noi una borraccia invece di acquistare ogni giorno una bottiglia di plastica.
Ci sono diversi approcci alla questione ambientale ed ecologica, sta a noi valutare se e come prendercene la responsabilità.
E poi c’è da considerare l’impatto sociale, soprattutto ora che molte zone del Mondo stanno affrontando un problema di overtourism, che sta portando disagi a chi in quei luoghi ci vive, ma anche all’ambiente (tornando al punto precedente). E allora possiamo prendere diverse decisioni:
- possiamo scegliere di optare per zone meno turistiche, portando introiti economici a chi prima non ne riceveva dal turismo;
- e possiamo fare questo preservando le zone e non pubblicizzando troppo dove siamo, oppure il contrario, proprio per poter fare crescere zone in difficoltà, per cui il turismo può portare nuovo lavoro e benessere;
- possiamo scegliere di viaggiare fuori stagione, di non cercare il meteo perfetto, di non ricercare la moda o la foto instagrammabile;
- possiamo scegliere di tornare a prenotare gli hotel, invece degli appartamenti, contribuendo così riabbassare i costi degli affitti e a ridare disponibilità di alloggi nei centri storici a chi lo sta cercando per studio o lavoro;
- o possiamo invece scegliere gli appartamenti, ma magari scegliendo di cucinare più spesso in casa facendo spesa nei mercati locali e portando introiti alla comunità;
- e ancora possiamo decidere di fare acquisti, ovunque nel Mondo, nei piccoli negozi e optando per l’artigianato, invece che nell’ennesima catena o portando a casa un altro souvernir Made in China (a meno che tu non sia effettivamente in Cina, lì è ok XD ).
Insomma, questa domanda non è qui per dirti che c’è un approccio giusto o un approccio sbagliato alla questione sociale ed ambientale, ma per invitarti a chiederti come tu vuoi affrontare queste problematiche e questi temi importanti da tenere in considerazione quando viaggi.



3.Cosa voglio vivere in viaggio quest’anno?
Spostiamoci adesso da fuori a dentro, per indagare consapevolmente l’impatto che il viaggiare ha su noi stesse. E facciamolo chiedendoci quali vibes vogliamo vivere in viaggio in questo momento della nostra vita. Sì, perché a seconda del nostro percorso, possiamo essere alla ricerca di diversi stimoli: a volte è la ricerca del nuovo a chiamarci, altre la voglia di divertimento, altre volte ancora potrebbe essere una spinta alla necessità di lentezza.
Per me quest’anno è proprio quest’ultima attitudine a chiamarmi. Ho voglia di ritmi lenti, di vagabondare nelle viette, di lasciarmi incuriosire da un negozietto scoperto per caso, di fare passeggiate, di godermi tramonti, di vivere un po’ di più le camere di hotel, di percorrere chilometri e osservare cosa c’è al di là del finestrino dove non avevo programmato di fermarmi, di svegliarmi all’alba per vedere qualcosa che mi lasci un ricordo indelebile, di pranzare con calma e di prendermi il tempo di bere un bicchiere di vino locale.
Per questo, sto iniziando ad immaginare come mete di viaggio piccoli borghi e paesini, tanto mare da vivere fuori stagione, un’estate che sappia di casa, mostre e musei curiosi, escursioni che attendo di fare da sempre e di tornare in uno dei miei luoghi del cuore, Edimburgo, da vedere senza ansia di liste da spuntare, ma per sedermi a bere un caffè e per passare ore davanti al mio quadro preferito dentro la National Gallery.
Chiederti quindi cosa vuoi vivere è fondamentale per scegliere le tue prossime mete in maniera consapevole.
4.Con quale obiettivo sto partendo?
La scorsa settimana sul blog, parlavo proprio di come il viaggio cambia quando si parte con un obiettivo. E qui voglio ripartire proprio da questo punto: partire con una domanda ci permette di tornare a casa con una risposta, ed è una cosa potentissima, in cui trova il suo cuore il Travel Coaching.
Questa è una domanda di consapevolezza che non va vista in maniera generale, ma va chiarita in relazione ad ogni meta che deciderai di visitare quest’anno e che si incrocia con la domanda precedente. Prendendole entrambe in considerazione infatti, scegliere le nostre destinazioni sarà un processo ancora più di valore a livello interiore.
Possono essere tante le domande che ci spingono a partire: crescita, chiarezza, alternative da valutare, scelte da prendere; l’importante è averla chiara dentro di noi e permettere al Mondo di contaminarci positivamente per farci vedere ciò che stiamo cercando.
E se in questo momento stai cercando connessione con la tua energia femminile, quest’anno parti insieme a me per il prossimo Retreat di Felicità su Misura.
La consapevolezza in viaggio non è quindi qualcosa da sottovalutare, ma anzi da portare sempre di più alla luce, perché in una realtà che sembra scordarsi il valore della vita, noi possiamo scegliere di generarne abitando il Mondo in maniera responsabile.
Tu che cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti e se hai qualche domanda, scrivimi.
Ti leggo e rispondo sempre.
