Per essere felice devo per forza scegliere una cosa sola?
Che tu debba scegliere è una grande bugia, a cui ho creduto anch’io per molto tempo.
Ho pensato che se sceglievo di fare carriera, non potevo pensare di avere una famiglia. Poi ho capito che dovevo solo trovare un compagno che condividesse con me valori e Visione.
Ho pensato che se volevo fare la libera professionista, non avrei più potuto permettermi di dedicarmi tempo senza fatturare. Poi ho compreso che solo costruendo un ritmo adatto a me potevo essere davvero produttiva nella mia attività.
Ho pensato che decidendo di prendere una strada quella sarebbe stata la mia identità e non ci sarebbe più stato spazio per altro. Poi mi è diventato chiaro che l’identità è fatta da diverse espressioni di me e così poteva essere la mia vita.
Insomma, se per molto tempo il Mondo intorno a me mi ha convinta che se volevo essere felice e sentirmi davvero soddisfatta, l’unica soluzione era scegliere una cosa sola, ad un certo punto ho compreso che in realtà la felicità non derivava da questo, ma dal conoscermi davvero e creare una vita su Misura.
E se anche tu, in questo momento, pensi che l’unica soluzione sia scegliere una sola strada per te stessa, ma questo ti genera disagio, tristezza e la sensazione di perdere parti di te, resta qui perché ti spiegherò: perché ti dicono di scegliere per trovare davvero soddisfazione, perché in realtà scegliere non ti fa stare bene e come si può risolvere questo contrasto trovando reale felicità.
Chi sono io per raccontarti tutto questo? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, unisco magia e concretezza per accompagnare le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, studio psicologia, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a crescere insieme?

Perché si pensa che per essere felice tu debba per forza scegliere di essere una cosa sola.
Ti guardi intorno e vedi donne in carriera, che nel momento in cui diventano madri, si ritrovano a dover accettare il part-time e, spesso, a perdere il ruolo che avevano precedentemente. E allora ti chiedi: per poter essere felice devo scegliere?
Potrei farti mille esempi simili e non sono la conseguenza del non scegliere, ma di una struttura che non regge e non è pensata per permetterci di esprimere totalmente noi stesse.
Ma prima di arrivare a questo, facciamo un passo indietro. Perché il Mondo ci convince che per trovare piena soddisfazione siano necessario scegliere una sola strada?
Questa convinzione, che ci viene trasmessa fin da bambine con la domanda: cosa vuoi fare da grande?, per la quale ci si aspetta una risposta chiara, deriva da diversi aspetti:
- Il limite oggettivo di energie fisiche e mentali e di tempo che una persona ha (sì, siamo esseri umani, e nemmeno tu sei Wonder Woman);
- La convinzione che il funzionamento delle persone sia uguale per tutti, e che quindi siamo tutti specialisti (tagliando così fuori tutti i multipotenziali o poliedrici, nuova parola in voga ultimamente, che li si voglia chiamare);
- La tendenza allo stacanovismo che è sempre più insita nella nostra realtà (anche se la Generazione Z, e qui mi sento di ringraziala, sta cercando di ribaltare la prospettiva) che ci porta a buttarci anima e corpo nelle attività, in particolare il lavoro, e che non comprendere quel miraggio chiamato equilibrio vita-lavoro;
- La convinzione che per fare bene una cosa tu debba essere specializzato solo in quella e dedicarci tutto il tempo possibile;
- E infine, ma non per ultimo, la visione maschile con cui la nostra società viene pensata. Non parlo, anche se centra anche quello, di patriarcato, ma proprio di maschile. L’energia maschile, infatti, è molto più portata alla specializzazione e alla stabilità, e di conseguenza si applica questa idea e ci si aspettano comportamenti di questo genere da tutti. Peccato che le donne funzioni in maniera differente.
In conseguenza a tutto questo, si pensa che, se vuoi provare soddisfazione e quindi felicità (anche se, la felicità autentica non è collegata solo a questa emozione), tu debba scegliere una sola versione di te stessa, una sola strada da seguire, perché solo così potrai dedicartici totalmente e bene.
Eppure, se sei qui che leggi questo articolo, pensare di scegliere ti crea disagio oppure hai già scelto e invece di trovare la felicità, ti senti incompleta. Ecco, c’è un motivo per questo.
Perché scegliendo una cosa sola non ti senti felice come dovresti.
C’è una cosa che dico sempre alle mie clienti: se sei fatta di tante energie, perché tenti di viverne solo una?
L’energia femminile in maniera preponderante, ma in realtà anche quella maschile (anche se con sfumature differenti), è un’energia complessa, che si esprime in diversi modi e di conseguenza ha differenti necessità di manifestarsi nella quotidianità.
Il modo che io utilizzo per accompagnare le donne a riconoscere le diverse parti di se stesse è attraverso il linguaggio simbolico degli archetipi delle Dee greche, che trovo sia uno strumento davvero potente per rendersi conto di quante sfaccettature esistono dentro ogni persona.
Ed è proprio questo il punto, se dentro di te si trovano diverse parti, come puoi trovare soddisfazione scegliendo una sola strada?
E sia chiaro, possedere differenti espressioni della propria energia interiore non è una verità che appartiene solo a chi è multipotenziale, ma anche agli specialisti. Qui si trova il nodo cruciale che altrove non si prende mai in considerazione. Perché non stiamo parlando di attitudini o talenti, ma di energie.
Quando riconosci le diverse energie dentro di te, allora, ti rendi conto che ognuna di esse pretende uno spazio di espressione nella tua vita, che non è per forza lavorativo, ma complessivo di quella che è la tua realtà personale. Per questo ogni volta che cerchi di definirti dicendo che sei solo una cosa, che cerchi di scegliere una sola versione di te, come se fossi un avatar di un videogioco, ti sembra di perdere te stessa. Perché tu sei molto di più.
Così, una donna può desiderare di avere un business di livello, tanto quanto di cucinare biscotti da offrire ai vicini nel weekend e ancora potresti ritrovarla a insegnare in una scuola serale, dove guadagna poco, si stanca tanto, ma sente che una parte di sé trova la sua personale soddisfazione, come le altre nelle loro espressioni. E sì, può fare tutto questo BENE, e lo può fare anche senza terminare tutte le sue energie, se e solo se, conosce davvero se stessa e impara a scegliere in allineamento a sé.

Come scegliere tutta te stessa ed essere felice davvero.
All’inizio del mio percorso professionale come Life&Travel Coach, a volte mi veniva da chiedere alle mie clienti: cos’è per te la soddisfazione? e le trovavo a cercare di rispondermi con una sola parola, una sola idea, una sola attività, un solo risultato. Per questo ho smesso di fare quella domanda e ho cominciato a chiedere: se potessi fare tutto quello che vuoi senza limiti di soldi o di tempo, a cosa ti dedicheresti? E le risposte hanno iniziato a mostrarmi tutte le sfaccettature interiori di chi avevo davanti a me, il racconto di cos’era davvero la soddisfazione per loro, e di conseguenza di come potevano creare la loro Felicità su Misura a partire da quella Visione complessiva di una vita dedicata a ciò che desiderano davvero per sé.
E allora arriviamo al dunque, come si arriva a non rinunciare a nessuna parte di sé, ma a trovare lo stesso la soddisfazione, facendo le cose bene?
Il primo step è conoscere quelle parti di sé.
Perché a volte questo non è un punto così scontato, anzi. Molto spesso, proprio perché cresciamo sentendoci dire di avere chiaro cosa vogliamo fare, iniziamo a ritenere che le altre parti di noi che ogni tanto emergono abbiano qualcosa che non va, siano sbagliate, così le nascondiamo, ce ne allontaniamo, le rifiutiamo ed esse si trasformano in Ombre. Inoltre, ciò che ci viene trasmesso costantemente, plasma anche le nostre convinzioni sul Mondo e sui noi stesse, e alcuni aspetti di ciò che desideriamo restano dentro di noi, senza riuscire ad esprimersi, bloccate a livello energetico.
Qui, ad esempio, si inserisce il lavoro che vado a fare con gli archetipi delle Dee greche nel percorso di Life Coaching Goddess, che permette di vedere tutta la propria complessità e iniziare a conoscere le esigenze d’espressione di ogni parte di noi.
Il secondo step è iniziare a fare scelte e azioni allineate alle diverse parti di noi.
Non è una strada facile, è un percorso che richiede tempo, richiede di affrontare paure, ma soprattutto limiti, di creare nuovi confini e nuove soluzioni, di fare spazio prendendo decisioni intenzionali, rinunciando a qualcosa per dare respiro a chi siamo, ma anche inventando nuove strade dove prima non sembravano esserci, aggiungendo senza togliere, tenendo conto della sostenibilità energetica a livello fisico e mentale del piano d’azione che costruiamo per noi stesse. E’ un viaggio di costruzione di una vita che funziona per se stesse, riconoscendo cos’è importante per noi, cosa desideriamo e trasformando quella Visione in realtà. Quello è ciò che faccio nel mio percorso di Life Coaching Witch.
Spesso il percorso Witch, include in maniera naturale Goddess, proprio perché conoscersi è necessario per potersi esprimere, altre volte, a seconda di dove una persona si trova nel suo viaggio evolutivo, si scelgono uno o l’altro dei percorsi. Questo lo comprendiamo insieme durante la call conoscitiva gratuita che dà il via ad ogni percorso di coaching:

In questo modo iniziamo a riconoscere cosa davvero ci permette di esprimere tutte noi stesse, per esempio scegliere il compagno giusto, imparare a gestire i nostri ritmi quotidiani, mensili e annuali in modo adeguato per le nostre energie, fare spazio alle nostre attitudini in un modo che ci porti reale soddisfazione.
Scegliere non ti porterà la felicità, ma scegliere te stessa, quello sì.
Hai qualche domanda? Scrivimela nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.
