Le Grotte di Oliero: una gita in Veneto con i bambini.

Ad oggi non ho figli, ma ho ben nove nipoti! Provenendo sia io che Boy, mio marito, da due famiglie numerose, ci siamo ritrovati, unendoci, a diventare zii di tanti bambini e ragazzi, e immagino che non sia finita qui. Lo scorso weekend abbiamo tenuto i nostri due nipotini più piccoli da parte sua, A. di 10 anni e C. di 7, e desiderando di portarli a fare una gita in giornata, ho fatto un po’ di ricerca ed ho trovato un’altra chicca da aggiungere alla mia lista di luoghi perfetta per i Veneto Lovers!

La mia regione continua a sorprendermi e questa volta lo ha fatto facendomi scoprire un luogo che sembra davvero incantato, tra verde, rumore di uccellini, acqua dai colori unici e una grotta da scoprire. Sto parlando delle Grotte di Oliero, situate a Valbrenta, in provincia di Vicenza.

In questo articolo ti voglio raccontare di più di questo luogo e del perché è stato il posto perfetto da scegliere per fare una gita in giornata in Veneto con i bambini.
Ma prima, se non ci conosciamo già, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.

Pronta a partire?


Cosa vedere alle Grotte di Oliero a Valbrenta (VI)


Le Grotte di Oliero non sono solo grotte, ma sono inserite in un parco dov’è possibile passeggiare, fare un pic nic e godersi la natura in maniera unica. Qui infatti, una volta entrati dal cancello, aver preso i biglietti e magari bevuto il caffè al bar, si entra in un luogo incantato, in cui scorre il fiume Oliero (affluente del Brenta), gli uccellini cantano, il vento crea una musica unica facendo frusciare le foglie degli alberi.

Per permettere ai visitatori di scoprire ogni zona del Parco di Oliero e far divertire i bambini, all’inizio del percorso (in alcuni periodi dell’anno), viene proposta una caccia al tesoro. Raggiungendo tutti punti segnati sulla mappa e timbrando la stessa nelle apposite postazioni dislocate lungo il percorso, una volta raggiunta l’ultima tappa si riceverà un piccolo premio per la famiglia. Un’idea semplice che però ha entusiasmato i bambini e ha coinvolto anche noi adulti.

All’interno del parco ci sono da vedere due musei, che danno inizio al percorso. Uno è il Museo delle Cartiere, istituito qui proprio perché qui, nella stessa struttura visitabile, prima c’erano le Cartiere Parolini, prima ancora Remondini, e che vedono l’inizio della loro storia intorno al 1600. L’altro è il Museo di Speleologia e Carsismo A.Parolini, dedicato proprio all’uomo che scoprì la presenza della grotta principale.
Nella stessa area della struttura è presente anche un piccolo acquario di pesci d’acqua dolce e un anfibiario, dove è possibile osservare da vicino il raro Proteo, l’unico anfibio europeo che vive esclusivamente nelle grotte.


Visitati i due musei, si inizia il percorso nella natura seguendo il sentiero, che permetterà di vedere le due grotte esterne: Covol dei Assassini e Covol Dee Soree; la trincea, alcuni punti panoramici, degli spazi versi, la grotta Covol dei Veci da cui si può osservare lo svilupparsi di una parte del Fiume Oliero, considerato uno dei più corti d’Europa con i suoi soli 300m, e che è visibile da tutti esternamente, ma internamente, dove si trova la seconda sorgente attiva del fiume, solo da speleosub esperti, essendo una grotta sommersa.

Il punto più particolare da vedere all’interno del Parco di Oliero è proprio la Grotta Parolini, chiamata anche Covol dei Siori, in cui si trova la prima sorgente attiva del Fiume Oliero, che poi si unisce come affluente al Fiume Brenta.
Questa grotta è l’attrazione di punta ed è visitabile da tutti (animali compresi!) con una barchetta, che viene trainata a mano, che ti permetterà di entrare nella grotta, passare sopra la sorgente del fiume, e visitare due spazi interni caratterizzati da stalattiti bellissime da vedere, insieme ad una guida che ti racconterà di più sul luogo.

Infine, al di fuori del parco, a circa 5 minuti di auto, nel paese di Valstagna, è situato il Museo Etnografico canal di Brenta, incluso nel biglietto e ultima tappa della caccia al tesoro: proprio lì vi consegneranno il premio!


Come organizzare la tua visita alle Grotte di Oliero in Veneto


I biglietti per accedere al Parco di Oliero, alle Grotte e ai Musei, si acquistano direttamente in loco. Il biglietto giornaliero, che comprende tutto, costa 12€, ma le famiglie con bambini tra i 5 e 17 anni hanno la possibilità di entrare al costo ridotto di 10€ a persona, un bel vantaggio!

All’interno del Parco è presente un piccolo bar con panini, pizzette e gelati. Se invece desideri portarti tu da mangiare è possibile farlo, infatti c’è più di un’area adatta ai pic nic e non ci sono limitazioni per chi vuole portarsi il pranzo al sacco. Durante la giornata, il biglietto vale tutto il giorno!, ti sarà possibile entrare e uscire quante volte vuoi, dandoti così la possibilità di raggiungere l’auto per recuperare eventuali cose necessarie.

Vicino al parco c’è un parcheggio libero, non a pagamento, non grandissimo, dov’è possibile lasciare l’auto.

Per visitare la Grotta principale ci sarà da attendere un po’ e l’entrata sarà regolamentata dal numero che ti verrà fornito all’ingresso sui biglietti. Il sistema, secondo me, è un po’ da perfezionare, ma calcolando un po’ i tempi si riesce a fare tutto.
Quando siamo arrivati avevamo circa due ore e mezza previste di attesa, abbiamo quindi deciso di vedere prima i musei e l’acquario e iniziare a fare una passeggiata per scoprire la prima metà del parco, per poi recarci dopo un paio d’ore al punto d’ingresso della Grotta Parolini, in cui abbiamo attesa meno di mezz’ora prima che fosse il nostro turno.
All’interno della Grotta ci sono circa 12° gradi, quindi porta con te una felpa! Gli zaini e le borse vanno lasciate fuori in un apposito luogo dedicato, e va indossato il caschetto che ti forniranno. Dopo di che si salirà sulla barchetta e si farà la visita con la guida, che in tutto dura circa mezz’ora.


Noi abbiamo passato qui quasi tutta la giornata, arrivando con calma verso le 11, e concludendo la giornata nel vicino paesino di Valstagna mangiandoci un gelato nel tardo pomeriggio prima di rientrare a casa.

I nostri nipotini si sono divertiti, hanno potuto esplorare e anche divertirsi con la caccia al tesoro, osservare i musei e gli anfibi. E noi ci siamo goduti la natura, la tranquillità e la scoperta di un luogo unico. Perciò, mi sento di dire che è stata una gita win-win, in cui sia grandi che piccini hanno trovato soddisfazione!

Dove andrò la prossima volta che vorrò visitare qualcosa di nuovo in Veneto? Ancora non lo so, ma se tu hai qualche posto da consigliarmi, scrivimelo nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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