La città fantasma di Tenerife.

Se non fossi troppo fifona probabilmente sarei una Urbexer, e lo dico perché sono sempre stata affascinata dai luoghi abbandonati, dalle case che da fuori sembrano infestate, dalle zone lasciate in rovina per talmente tanto tempo da permettere alla natura di riprenderne il possesso. Ma la verità è che sento fin troppo l’energia dei luoghi, così ci sono posti abbandonati che ho scelto di esplorare con coscienza ed attenzione, e tanti altri che ho preferito guardare solo da lontano. Ma non è questo il caso.

La prima volta che sono stata a Tenerife, spostandoci in macchina da un capo all’altro dell’isola (che poi è il modo migliore di esplorarla), ho notato subito da lontano un complesso abbandonato in un’area quasi desertica a sud dell’isola, e mi sono chiesta: cosa c’é là?
Inizialmente non ho trovato informazioni, ma quando sono tornata a Tenerife la seconda volta, qualcosa in internet si era mosso e ho scoperto qualcosina in più: quello era il Sanatorio de Abades.
Ho dovuto aspettare però il terzo giro per andare a visitare la città fantasma di Tenerife, ed in questo articolo ti voglio raccontare questa esperienza e qualcosa di più sul luogo.

Ma prima, se non ci conosciamo già, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.

Pronta a partire?


La storia del Sanatorio de Abades


Durante la Seconda Guerra Mondiale, le Isole Canarie, in conseguenza ai vari blocchi militari e sfavorite dalla loro posizione nell’Oceano, rimasero spesso isolate, senza la possibilità di far arrivare le necessarie forniture mediche. Una situazione che portò facilmente al diffondersi di diverse malattie, tra cui la lebbra.

Così l’organo che governava l’isola, il Cabildo de Tenerife, decise di commissionare la costruzione di un luogo adatto ad ospitare i malati per cercare di contenere la diffusione delle malattie.

Venne progettate così un complesso di circa una quarantina di edifici, tra cui anche una chiesa, che però richiesero talmente tanto tempo per la costruzione, che alla fine non venne mai utilizzato per il suo scopo iniziale, cioè diventare un sanatorio, ma venne invece abbandonato.

Successivamente, dato che il complesso oramai esisteva, è stato utilizzato per alcuni periodi come presidio militare, per poi essere nuovamente lasciato vuoto. Fino a che negli anni 2000 non fu venduto ad un imprenditore, le voci che circolano dicono fosse italiano, che voleva creare qui un grande complesso turistico. Il progetto però venne bloccato da alcune leggi e così, il Sanatorio di Abades fu nuovamente lasciato a se stesso diventano una vera città fantasma.


Visitare il Sanatorio de Abades


Nonostante sia a tutti gli effetti una proprietà privata, il complesso che costituisce la città fantasma di Tenerife, è facilmente accessibile. Si può raggiungere a piedi da Abades o in macchina passando da Punta de Abona, come abbiamo fatto noi facendo un pezzo di strada sterrata che ti porterà fino ad un cancello. Noi abbiamo lasciato l’auto lì (ce n’erano altre parcheggiate) e poi siamo entrati nel complesso a piedi e sinceramente, anche se ci aspettavamo di essere i soli a visitarlo, così non era. Non solo c’erano altri turisti ad esplorare questo luogo abbandonato, ma c’erano anche persone locali che passeggiavano tranquillamente e ragazzi con le moto cross che si divertivano tra i vari percorsi.

Le strutture abbandonate, tra le quali è possibile immaginare camerate, infermerie e uffici, sono quasi completamente intere, seppure mancanti di porte e finestre. In alcuni casi siamo riusciti a salire, sempre facendo attenzione, anche ai piani superiori e sulle terrazze di alcune strutture.
In generale è importante stare sempre attenti a dove si mettono i piedi, perché c’è sporcizia ovunque e sì, anche qualche siringa qua e là.

Tutti gli edifici sono diventati spazio creativo per la street art, rendendo il complesso quasi ancora più suggestivo e creando degli effetti visivi unici.
L’energia del luogo, a dire il vero, è leggera e tendenzialmente neutra. Probabilmente proprio perché non è mai stata usata come luogo in cui curare il dolore e accogliere la morte. Solo alcune delle strutture le ho percepite più cariche a livello energetico, quasi pesanti, e ho preferito quindi uscire dalle stesse.
Anche perché, tra chi vive sull’Isola, qualche leggenda legata a questo luogo viene tramandata…

Inoltre, la posizione a sud, sulla costa, davanti all’oceano immenso, con il vento che tira e il rumore delle onde, rendono la vista da questo luogo davvero spettacolare, e comprendo perché anche alcuni residenti lo scelgano come posto per passeggiare.

La costruzione più particolare del Sanatorio de Abades è sicuramente la chiesa, imponente e austera. Nelle sue linee è possibile riconoscere lo stile neo-canariano, che ricorda altre chiese presenti sull’isola, ma qui, lasciata incompleta e non rifinita, ha un impatto completamente diverso. E sì, per me va visitata.


Forse il Sanatorio di Abades non è il luogo abbandonato più spettacolare che abbia visto, però se ami le città fantasma e sei sull’isola, io un giro qui ti consiglio assolutamente di farlo.

Raccontami nei commenti: c’è qualche città fantasma che secondo te merita di essere vista?

Lisa Merzi

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