Andalusia On the Road: itinerario di una settimana.
La prima volta che sono stata in Andalusia avevo diciotto anni e quel viaggio fu il regalo da parte di mia Nonna Antonietta per quel compleanno importante. Partimmo insieme, io, lei e una comitiva di anziani e adulti in cui io abbassavo di parecchio la media dell’età, ma fu bello comunque. Fu bello perché dico sempre che due cose hanno contribuito a rendermi una viaggiatrice: i lunghi viaggi in macchina per l’Italia che mi hanno fatto fare i miei genitori e il gene nomade che possedeva mia Nonna. E in quel viaggio, quella passione comune che ci spingeva ad esplorare il Mondo, l’abbiamo condivisa ancora di più.
La seconda volta che sono stata in Andalusia di anni ne avevo 27 ed ho scelto di riseguire le stesse tappe fatte in passato con la mia Nonna, che è scomparsa circa quattro anni dopo quel viaggio insieme, ma lasciando spazio anche per altre avventure. Ed anche questa volta fu bello. Fu bello perché questa terra andalusa è profondamente magica, infusa di un’energia unica (che ho raccontato in questo articolo sui luoghi a forte carica energetica in Andalusia), e perché tornandoci dopo quasi dieci anni ho potuto fare un viaggio dentro me stessa tra chi ero e chi ero diventata.
E ti dirò, che un po’ mi stuzzica, adesso che sono passati altri dieci anni, l’idea di tornarci per scoprire ancora una volta nuovi posti e anche i miei cambiamenti.
Per questo oggi ho deciso di raccontarti l’itinerario perfetto, che ho costruito tra il primo e il secondo viaggio, per visitare l’Andalusia on the road, come piace a me, in una settimana.
Chi sono io per accompagnarti in questo? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a partire?



Informazioni utili per prepararti al viaggio
Per visitare l’Andalusia l’ideale è atterrare su Malaga, che è posizionata strategicamente per muoversi nel resto della regione andalusa, è posizionata sulla costa e quindi permette di poter inserire, se lo si desidera, anche una giornata di mare prima della ripartenza, e inoltre i voli per questa città sono quasi sempre meno costosi di quelli per Siviglia.
Una volta atterrati qui però, io ti consiglio di noleggiare subito l’auto e di spostarti verso la prossima tappa, lasciando la visita di Malaga prima del ritorno a casa. Ricordati solo, se ripartirai di domenica, che molto spesso i negozi sono chiusi nei giorni festivi. Noi noleggiamo l’auto tramite Booking (no adv) e per adesso è ancora la piattaforma migliore per questo scopo secondo me, perché ti permette facilmente di valutare prezzi e servizi. Ricordati di fare, per sicurezza, l’assicurazione completa direttamente con la compagnia di noleggio al banco, al momento del ritiro dell’auto! E’ la copertura più sicura.
La maggior parte della autostrade in Andalusia sono gratuite, tranne per alcuni tratti che puoi pagare ai caselli. Ricordati di fare rifornimento di carburante sempre prima di metterti in viaggio per le lunghe tratte (questo vale qui come ovunque nel Mondo).
Spostandoti in auto uno dei più grandi intoppi è trovare parcheggio, quindi, consiglio spassionato: cerca sempre alloggi con il parcheggio incluso e poi muoviti a piedi o con i mezzi dentro la città! Questo ti permetterà di trovare il giusto compromesso tra esplorazione e comodità.
L’Andalusia presenta temperature miti durante l’anno, mentre in estate il caldo può diventare davvero impegnativo quindi: crema solare (io consiglio sempre la bifasica di Lancaster che offre una protezione completa dal sole, pure per me che ho la pelle di luna e che con questa non mi scotto mai! – Link Affiliato), cappello, bandana o foulard per coprirti la testa, e borraccia, ideale anche per i lunghi viaggi in macchina (io quando abbiamo viaggiato in America ho scoperto il porta borraccia a tracolla e adesso non ne posso fare a meno! – Link Affiliato).



Itinerario Andalusia On the road 7/8 giorni
Giorno 1 – Malaga > Granada
Il viaggio inizia con il primo spostamento in auto di circa un’ora e mezza da Malaga a Granada che ti permetterà di iniziare ad osservare il paesaggio andaluso facendoti incantare dai suoi colori caldi.
Una volta arrivata a destinazione e, se già disponibile l’alloggio che sceglierai, posate le valigie, inizia ad esplorare la città.
Mentre l’Alhambra domina dall’alto (ma a lei ti dedicherai domani), questa città spagnola ai suoi piedi si snoda tra quartieri diversi, piazze, palazzi, chiese dall’architettura unica: il quartiere moresco, il quartiere arabo, Plaza Nueva, la Cattedrale di Granada e la Royal Chapel, l’Alcaiceria dove si trova il mercato che ricorda i souk marocchini, sono solo alcuni dei punti che non puoi perderti.
E alla sera non puoi che scegliere di assaggiare un po’ di tapas e iniziare a immergerti anche nel gusto di questo viaggio.
Tra le mie cose preferite mangiate durante quel viaggio, sicuramente le patate al forno con la salsa aioli, di cui io vado pazza!
Giorno 2 – Alhambra > Cordova
Il secondo giorno svegliati con calma, e dopo una bella colazione con pan y tomate (pane e pomodoro) come da tradizione della zona, dedica la mattinata a visitare l’Alhambra.
E’ importantissimo però, se vuoi poterla visitare tutta, compreso il Palazzo Nazaries che è la parte più famosa del complesso, che tu faccia la prenotazione dei biglietti per tempo sul sito ufficiale. Il rischio se no è di fare lunghe file e di non avere accesso a tutte le aree.
Per la visita, se vuoi farla bene, goderti ogni palazzo e le sue diverse architetture e i meravigliosi giardini, considera almeno 4 ore.
Una volta terminata la visita, fatto l’ultimo giro a Granada se non fossi riuscita a vedere tutto il giorno prima, rimettiti in auto e in un paio di ore arriverai a Cordoba.



Giorno 3 – Cordova > Medina Azahara > Siviglia
Cordova mi ha fatta assolutamente innamorare, in particolare per la sua Mezquita, la Moschea Cattedrale unica al Mondo, ma anche per i vicoli stretti e caratteristici, come Calleja de las Flores, e l’apertura unica del Ponte Romano sul fiume Guadalquivir.
Una passeggiata in questa città sono certa ti rimarrà nel cuore, te lo posso assicurare.
E così sarà anche per la seconda tappa della giornata, a circa 20 minuti dalla città, la Medina Azahara. Un sito archeologico che io ho trovato davvero incantevole.
Ricorda solo di fare attenzione agli orari, poiché in alcuni periodi dell’anno chiudono presto.
Riprendi l’auto e in un’ora e quaranta arriverai a Siviglia, giusto in tempo per goderti la sua magia unica al crepuscolo della sera. Un consiglio: vai a cenare in piazza sotto alla Cattedrale e alla Giralda, perché ti godrai un’atmosfera meravigliosa.
Giorno 4 – Siviglia
Siviglia merita una giornata intera e sicuramente non ti puoi perdere: la colorata Plaza de España, la Cattedrale e la salita sulla Giralda con le sue 34 rampe in pendenza da percorrere per godere della vista della città dall’alto, il Parque de Maria Luisa, la Torre dell’Oro e il Barrio de Santa Cruz. Ma anche le sue molte piazze, ognuna con la sua anima da scoprire e sentire.
Per questo ti consiglio di restare qui due notte, per poter assaporare il capoluogo dell’Andalusia.
Giorno 5 – Siviglia > Gibilterra > Ronda
Riparti da Siviglia al mattino preparandoti a percorrere circa 2h e 20′ per uscire dalla Spagna e ritrovarti in Inghilterra. La tappa di oggi infatti è Gibilterra, che si potremmo dire non far parte dell’Andalusia, ma è un posto talmente particolare, che quando sei qui, non puoi non andarci.
Per entrare a Gibilterra ti consiglio di lasciare l’auto nei grandi parcheggi disponibili prima della dogana e poi di attraversare il confine a piedi. Per i cittadini UE ad oggi basta la carta d’identità, o il Passaporto, per poter entrare nel Paese. Non è necessario nessun visto per visite inferiori ai 180 giorni.
Una volta superato il confine troverai diverse opzioni di tour acquistabili anche sul momento che ti permetteranno di visitare la Rocca, la St.Michael’s Cave e la zona dell’Apes Den in cui potrai stare a diretto contatto con le bertucce che vivono qui libere (attenzione a non farti rubare oggetti personali o graffiare, abbi sempre rispetto degli animali, soprattutto quando sei a casa loro!).
Dopo esserti goduto la giornata, torna in Spagna riattraversando il confine, e segui il mio consiglio: sali verso la montagna, guida per un paio d’ore e raggiungi Ronda, una cittadina che spesso non è inserita nei tour, ma che è assolutamente da visitare.



Giorno 6 – Ronda > Torremolinos
Ronda è particolarissima, soprattutto per la sua posizione sopra ad un canyon, che come un taglio la divide in due, e che viene chiamato proprio Tajo. Da visitare qui c’è anche la Plaza de Toros e la Casa del Rey Moro, con i suoi bellissimi giardini, e in cui trovi anche un accesso che scende fino al fiume sul fondo del burrone e che ti permetterà di osservare il Tajo anche da un’altra prospettiva.
Una piccola nota culinaria: Ronda è famosa per le palle di toro, uno dei loro piatti tipici! Io ti consiglio di provarle, a me sono piaciute.
Riprendi la macchina e spostati verso Malaga. Se però desideri goderti magari anche un giorno di mare, ti consiglio di fare come avevo fatto io ai tempi e di prendere un alloggio a Torremolinos (tempo di percorrenza per arrivarci da Ronda circa 1h e 20′).
Giorno 7 – Malaga
Da Torremolinos puoi prendere il treno e raggiungere in circa 30 minuti il centro di Malaga. Non perderti il Museo di Picasso, che ti permetterà di comprendere meglio questo artista, il Teatro Romano, la Cattedrale di Malaga, il Mercado Central Atarazanas e la Alcazaba, la fortezza sul porto da cui si gode di una bellissima vista.
Al pomeriggio, tornando a Torremolinos sempre con il treno, potrai goderti qualche ora di relax in spiaggia per poi salutare il giorno dopo l’Andalusia, con dei ricordi bellissimi da portare con te.



Insomma, lo avrai capito, questa regione spagnola mi è rimasta nel cuore. Per questo non vedo l’ora di tornarci per visitare anche altre città e luoghi che la caratterizzano. E, lo ammetto, anche per mangiare altre squisite tapas!
C’è qualche luogo che hai visitato in Andalusia e che io ancora non ho visto che vorresti consigliarmi? Scrivimelo nei commenti. Ti leggo e rispondo sempre.
