Perché scrivere di viaggi in un momento storico come questo?

Dal 2020 in poi la nostra vita sembra aver preso una piega inaspettata: Covid-19, Guerra in Ucraina, Guerra in Palestina, Guerra in Iraq. E se c’è un settore che ora, ancor più di prima, sta accusando un colpo duro in seguito soprattutto agli ultimi avvenimenti derivati dalla crisi del carburante, è quello dei viaggi. E viene normale chiedersi, per chi lavora in questo settore: vale ancora la pena investire qui?

Io come Life&Travel Coach e Blogger che scrive di vita e di viaggi, mi sono fatta la stessa domanda. Perché i viaggi sono parte del mio lavoro da sempre e perché, soprattutto, sono parte della mia vita da sempre. Più o meno da quando i miei genitori, quando ero una bambina, hanno iniziato a farmi viaggiare per l’Italia, e per quel gene da viaggiatrice che ho ereditato sicuramente da mia Nonna Antonietta.
E ho trovato le mie risposte che oggi ti voglio raccontare qui.

Pronta a partire?


I viaggi sono un lusso


I viaggi non sono qualcosa di banale e noi ce n’eravamo dimenticati.
E credo che questo sia uno dei motivi per cui è importante continuare a parlare di viaggi, a scrivere di viaggi e ad immaginare i prossimi che vorremo fare.

Per iniziare a sognare con un piano. Recuperando il valore di ciò che abbiamo la possibilità di fare, smettendo di inseguire una meta solo per l’idea di fare un post Instagram da milioni da like, per fare spazio all’esperienza, che quando viene vissuta davvero inizia prima. Inizia a casa, inizia dal sogno, per trasformarsi nell’eccitazione delle prenotazioni, nell’immersione della costruzione di un itinerario, e poi trova esecuzione nel viaggio stesso.

Ma anche per smettere di giudicare chi non viaggia, chi non può farlo, chi sceglie di non farlo, e al contrario di elevare chi ha visitato n° pianeti al Mondo come se fosse l’unico elemento per valutare il valore, la conoscenza, il prestigio di qualcuno.

Per renderci conto di nuovo del sacrificio e dell’opportunità.
Perché viaggiare è un lusso e noi avevamo pensato che fosse una cosa scontata.


La libertà non appartiene a tutti


Il Passaporto Italiano è considerato uno dei più potenti al Mondo, poiché ci permette di avere accesso senza visto o con dei visti facili da ottenere in quasi tutti i Paesi della Terra. Una possibilità che non tutti hanno e che non prendiamo spesso come un dato di fatto.

Continuare a parlare di viaggi, in un momento storico in cui la situazione geopolitica attuale non è stabile e domani potremmo trovarci a non essere più così liberi di viaggiare (già nell’ultimo anno ottenere per esempio l’ESTA per gli USA è passato da essere una procedura naturale ad incontrare ostacoli), ci permette di tornare a dare valore al concetto di libertà.
Per renderci conto che è un diritto che va conquistato, mantenuto, protetto, onorato.

Parlare di viaggi adesso, serve a ricordarci di smettere di guardare solo a noi stessi e di rivolgere uno sguardo al di là dei nostri confini, per sostenere chi non ha le nostre pari opportunità e per ricordarci di continuare a difendere ciò che pensiamo sia giusto poter avere. Perché ogni battaglia per i diritti umani non termina quando si ottiene una firma, ma ma continua nel credere ogni giorno nei valori che l’hanno attivata.


Non dimenticare di coltivare la speranza


Una delle mie Potenzialità, identificate attraverso l’Analisi delle Potenzialità che si usa nel coaching, è Speranza/Ottimismo/Capacità di proiettarsi verso il Futuro; ed è da qui che trova potere l’ultimo motivo per cui credo che anche adesso sia importante continuare a scrivere di viaggi: per coltivare la speranza.

Continuare a parlare di viaggi, a sognare ciò che esiste al di là dei nostri confini, immaginare le incredibili esperienze che potremmo fare leggendo il vissuto di chi lo ha già fatto, serve a continuare a dirci: questa è la direzione in cui vogliamo andare.
E dare valore alle opportunità e valore alla libertà, sono gli strumenti che ci permetteranno di continuare a costruire una realtà in cui possiamo godere di tutto questo incredibile Mondo che chiamiamo casa.

Lo so, so che a volte ti senti, come mi sento io, sopraffatta ed impotente. Nelle mani di chi sembra intenzionato solo a distruggere tutto. Ma lascia che ti dica una cosa: le rivoluzioni le hanno sempre fatte le persone.
Quindi continua a credere in un Mondo in cui potrai viaggiare, in cui sarai libera e agisci per far sì che resti e torni ad essere la nostra realtà. E magari che lo diventi anche per chi prima non aveva tutto questo.


Io, con le mie parole e con il mio lavoro, ho intenzione di continuare ad agire in questa direzione.
E tu?

Raccontami i tuoi pensieri nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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