Se hai paura di partire da sola, ecco cosa puoi fare.

Lo dico sempre, e probabilmente non smetterò di ripetermi: almeno una volta nella vita bisognerebbe provare l’esperienza di fare un viaggio in solitaria.

Ci sono tanti motivi per cui credo che questo sia importante, e ne ho parlato approfonditamente in un altro articolo (puoi leggerlo QUI), ma di base il punto chiave della questione, è che credo che il viaggio abbia un profondo potere trasformativo e che quando usciamo dalla nostra comfort zone, e lo facciamo da sole, scopriamo in noi molto più di quello che pensavamo esserci. Scopriamo capacità, attitudini, aspetti che non avevamo considerato di noi stesse e impariamo ad usare il nostro Potere Personale.
Insomma, viaggiare da sola è praticamente un percorso di evoluzione personale condensato in un tempo limitato nel tempo, ma imbevuto di una forza unica con una capacità esponenziale di farci crescere.

Però, e lo comprendo perché io ho viaggiato da sola, farlo non è sempre semplice.
L’idea di viaggiare da sole ci può mettere davvero molta paura, sia perché a volte siamo insicure di noi stesse (e non c’è nulla di male in questo, ti assicuro che ero insicura anch’io quando sono partita la prima volta), sia perché siamo bombardate dalle paure altrui (quelle dei genitori, quelle di chi non comprende le nostre decisioni, quelle di un Mondo che a volte ci sembra andare a rotoli).
Quindi, cosa fare? Rinunciare? Assolutamente no. Piuttosto, prepararsi agendo per gradi.

In questo articolo ti voglio accompagnare proprio in un percorso a step che puoi fare per viaggiare da sola, smettendo pian piano di avere paura.
Ma prima di iniziare, lascia che mi presenti: Io sono Lisa, Life&Travel Coach e Blogger. Accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, unisco azione, magia e selflove, scrivo di vita e di viaggi, e bevo prosecco!

Pronta a partire?


Step 1: Abituati a fare le cose da sola (che non c’è nulla di male, anzi!).


Sicuramente, nel mio percorso, un grande boost al riuscire a viaggiare da sola me lo ha dato il mio vecchio lavoro, dove per tredici anni mi sono mossa quotidianamente su tre regioni diverse. Però, sono stata anch’io a collaborare, imparando a dare valore al tempo che passavo da sola e a rendere normali quelle cose che siamo abituati a vedere come da fare in due o almeno in compagnia di un’amica.

Insomma, ce l’hai presente tipo: andare a fare merenda nella tua pasticceria preferita, provare quella nuova caffetteria che ha aperto nel quartiere, visitare la mostra di uno dei tuoi artisti preferiti, vedere al cinema quel film che aspettavi da tempo, ecc…? Ecco, se vuoi arrivare a viaggiare da sola, devi iniziare a rendere abituale fare tutte queste cose da sola.
Senza la necessità che il fidanzato sia interessato ad accompagnarti, che l’amica abbia il giorno libero, che magari si organizzi qualcosa in compagnia, che tua sorella accetti di venire con te, e così via. Certo, se hai l’occasione di condividere ben venga, ma se non è possibile, deve diventare per te normale portarti da sola a fare ciò che ami.

Anzi, io ho istituto per me stessa, ed è una cosa che faccio fare spesso anche alle mie clienti, dei veri e propri Appuntamenti con Me Stessa. Delle occasioni di fare ciò che amo in mia compagnia. Per prendermi tempo per stare in ascolto di me, per immergermi completamente in una determinata attività senza distrazioni, per regalarmi una coccola.

Più ti allenerai a fare le cose da sola, nella tua quotidianità, nella tua città o magari anche a corto raggio (io per esempio adoro prendere il treno e andare a Milano da sola), più imparerai a ridurre le paure e a prepararti a viaggiare da sola.

La prima vera sfida da superare? Andare a cena da sola. All’inizio ti sembrerà strano, poi diventerà un momento unico.


Step 2: Parti da sola per un retreat con altre donne


Hai letto il titolo di questo paragrafo e so già che starai storcendo il naso: come può un viaggio con altre persone, farmi imparare a viaggiare da sola?

Può se:

  • parti per fare un’esperienza che ti aiuti a connetterti profondamente con te stessa e non si limiti a farti fare una vacanza (per questo ti ho parlato di retreat e non di viaggi di gruppo);
  • parti senza conoscere le altre partecipanti, ma aprendoti alla possibilità di connetterti in maniera nuova alle persone che incontrerai.

Potrà sembrarti strano o magari invece anche tu la pensi così, ma molte donne hanno timore a fare un’esperienza dove ci sono altre donne, se non conoscono almeno una persona. L’avere qualcuno di familiare ci rende più sicure, ci aiuta ad integrarci, ci permette di trovare un coraggio condiviso.
Tutto bellissimo.

Però, avere una persona conosciuta con noi, è anche un limite. Ci costringe a soddisfare delle aspettative che l’altro può avere, ci porta a mantenere i nostri comportamenti entro determinati confini, ci mette nella condizione sfavorevole di non vedere cos’altro c’è in noi.
Mentre, entrare in contatto con altre persone partendo da sole, ci può invece: far mettere davanti a nuovi specchi che ci mostrano aspetti che non avevamo mai considerato, rendere libere di tirare fuori chi siamo veramente, dare spazio di espressione.

Ecco perché fare un retreat partendo da sole, ma insieme ad altre donne che incontreremo nell’esperienza stessa, può aiutarci a prepararci a partire in solitaria.

E perché quindi non iniziare da qui, per ridurre le paure e aumentare la fiducia, partendo insieme a me? Tra qualche mese uscirà la data e il programma del Retret di Felicità su Misura 2026. Se vuoi scoprirlo in anteprima e approfittare anche di un BONUS, iscriviti alla lista d’attesa qui sotto.



Step 3: Parti da sola, ma con un accompagnamento a distanza


A questo punto sei quasi pronta a lanciarti! Ma pensi: sarebbe bello poter portare con me almeno un paracadute. Ed ecco, è possibile.

Partire da sola, ma con un accompagnamento a distanza, è una soluzione che può permetterti di:

  • non sentirti completamente sola durante l’esperienza, ma avere qualcuno che ti supporta nel trovare soluzioni, elaborare le emozioni, usare le tue potenzialità;
  • poter partire con tutte le informazioni utili, senza doverle cercare da sola o sul momento, per poter gestire meglio spostamenti, situazioni varie, e goderti davvero il viaggio;
  • poter sfruttare le conoscenze di una viaggiatrice esperta che, anche se non sarà fisicamente con te, diventerà la tua guida e la tua compagna di viaggio;
  • agire liberamente per scoprire te stessa, sapendo di poter fare affidamento su qualcuno pronto ad ascoltarti e ad aiutarti ad affrontare paure e a cogliere occasioni.

La cosa bella di tutto questo? Non si tratta di avere con te sul telefono qualche strumento creato con l’Intelligenza Artificiale, ma di una relazione reale con vero contatto umano. Che inizia prima del tuo viaggio e finisce quando la tua esperienza si è conclusa.

Di cosa si tratta? Si tratta di affidarti ad una Travel Coach, che con un servizio specifico, come il mio Itinerari su Misura, saprà accompagnarti nel per poter vivere un vero viaggio trasformativo, pensato appositamente per te, nel quale non sentirti mai sola, ma poter diventare sempre più indipendente e sicura di te.


In questo modo, allargando sempre un po’ di più i tuoi confini, soprattutto quelli interiori, il tuo primo viaggio in solitaria diventerà possibile, ma anche sostenibile a livello emotivo e a livello di crescita personale.

Allora, sei pronta a partire? Raccontami nei commenti, dove vorresti andare per il tuo primo viaggio in solitaria? Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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