La chiave per trovare il lavoro giusto è capire chi sei tu.
Hai mai avuto l’occasione di fare dell’orientamento professionale quando andavi a scuola? E hai mai notato che nei momenti in cui l’hai fatto, ti hanno parlato di diverse tipologie di strade, di carriere, di remunerazioni, di riconoscimenti sociali, ma che mai ti hanno parlato di te?
O meglio, se lo hanno fatto, se professori, orientatori e a volte pure genitori, si sono presi la briga di considerarti/includerti nelle scelte di studio e di lavoro da fare, spesso lo hanno fatto per: decidere per te, per dirti in cosa non eri portato, per dare dei giudizi a lungo termine basati su un momento di transizione critico della tua esistenza (n.d.r. adolescenza)?
La verità è che questo porta non solo a ragazzini che si ritrovano confusi o senza autostima o sotto pressione, ma soprattutto ad adulti che arrivano ad un certo punto della loro vita, si alzano alla mattina per andare al lavoro e si chiedono: ma io che sto ca*** sto facendo?
E potrei scommetterci che, tu che stai leggendo oggi, o stai frequentando le superiori, o stai facendo l’università ma ti sembra di non riuscire ad andare avanti, oppure molto probabilmente hai tra i 30 e i 40 anni e ti stai sentendo fuori posto nella professione che fai.
Ecco, benvenuta nell’errore di orientamento più grande che ci sia: confondere il lavoro giusto, con il lavoro giusto per te.
In questo articolo voglio spiegarti brevemente come ribaltare la situazione, per trovare la tua strada nel lavoro (e ancor prima magari nello studio, oppure anche dopo, perché si può sempre tornare a studiare) a partire da te.
Chi sono io per accompagnarti in questo? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne nel creare la loro Felicità su Misura unendo azione, magia, esplorazione e selflove, guido percorsi di evoluzione professionale, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a crescere insieme?

Sei una specialista o una multipotenziale?
Iniziamo da qui, perché questa suddivisione, quando sei alla ricerca del lavoro giusto per te, ti pone su due strade completamente differenti.
Se sei una specialista, avrai una predisposizione naturale per un solo settore, interesse o campo di interessi. Tenderai ad approfondire in maniera verticale quell’argomento principale, quella passione, quell’attività che ti piace e quello che probabilmente ti interesserà sarà conoscerla totalmente e praticarla in maniera ottimale.
Se invece sei una multipotenziale avrai la tendenza ad appassionarti a più campi, interessi, settori e conseguentemente a voler fare più cose. Ti verrà più naturale avere un’infarinatura generale sulle tue passioni, alcune le approfondirai completamente e le saprai fare molto bene, altre saranno passeggere e più superficiali magari, ma comunque parte delle tue attività di interesse, e a tutte ti ci approccerai in maniera ciclica, preferendo in un momento una o in un momento un’altra. Il tuo orientamento sarà orizzontale, a partire da questo punto in che altre direzioni mi posso muovere?
A seconda di questa prima distinzione, il lavoro giusto e ancor prima il percorso di studi varierà parecchio.
Per le persone specialiste, percorsi formativi che conducono verso un lavoro ben definito funzionano meglio, mentre i multipotenziali trovano spazio nelle scelte educative che sono pensate a step e che propongono continue diramazioni o che permettono di acquisire delle basi che possono essere applicate a più settori.
I multipotenziali non devono cercare un’unica professione che racchiuda il loro modo di essere, ma un filo conduttore che possa far muovere insieme le varie parti del sé. Gli specialisti, viceversa, trovano conforto nel sapere che il loro percorso di carriera permette crescita, ma in una direzione tendenzialmente ben definitiva.
Hai una mentalità logica o una creativa?
Un altro step fondamentale è identificare come funziona la tua mentalità, non per ritrovarti in una gabbia, ma per comprendere quali attività lavorative si connotano meglio alle tue necessità, ti vengono più facili, ma contemporaneamente ti stimolano e interessano di più, ti permettono di usare le tue predisposizioni innate e ti danno modo di trovare il tuo metodo di lavoro (sì, perché entrambe possiamo fare lo stesso lavoro, ma il modo di farlo cambierà sempre tra me e te per più di un aspetto).
La mentalità logica parte da un ragionamento analitico e deduttivo, ricerca coerenza, precisione e ordine, e usa dati, regole e prove per arrivare a delle soluzioni. Chi usa questo tipo di mentalità procede passo dopo passo, in maniera sequenziale, nello svolgere i compiti e nel risolvere problemi.
Attenzione, avere una mentalità logica non significa per forza essere portati per i numeri e la matematica, e non essere portato per esempio per la letteratura, ma significa che, per esempio, nello scrivere un romanzo invece di scrivere a ruota libera, cercherà le informazioni utili, definirà una scaletta chiara, si concentrerà nel dare continuità e coerenza ai fatti e ai personaggi, agirà rispettando i tempi prestabiliti.
La mentalità creativa si basa invece su associazioni libere, intuizione e immaginazione, ricerca originalità, soluzioni fuori dagli schemi, e osserva le situazioni a tutto tondo anche con connessioni inusuali, per arrivare a nuove idee. Chi ha questa predisposizione non agisce in maniera lineare, ma sperimenta in maniera costante.
Ci sono grandi matematici che avevano proprio questo tipo di mentalità, che li ha condotti a risolvere problemi irrisolvibili attraverso strade lineari. E anche qui, facciamo attenzione: mentalità creativa e mentalità artistica non sono due strutture che si sovrappongono, ma che possono trovare compresenza.
Aggiungo una nota: essere multipotenziale non significa per forza avere una mentalità creativa e viceversa essere specialista non significa per forza tendere al pensiero logico.
Qual è il tuo stile di personalità?
Abbiamo parlato di tendenze, abbiamo parlato di stile di mentalità e ora parliamo di personalità. Ma cos’è la personalità?
La personalità può essere definita come: l’insieme relativamente stabile di caratteristiche psicologiche, emotive e comportamentali che determinano il modo in cui una persona pensa, sente e agisce nel tempo e nelle diverse situazioni.
In altre parole, è ciò che rende unica e riconoscibile ogni persona nel suo modo di rapportarsi a sé stessa, agli altri e al mondo. E’ la tua parte umana, che racconta il tuo carattere, il tuo temperamento, le tue motivazioni, i tuoi valori e i tuoi bisogni.
A seconda dei diversi test esistenti sulla personalità (MBTI, Big Five, Codice di Holland, 16PF di Cattell, ecc) e delle varie correnti di pensiero, esistono una multitudine di categorie in cui ci si può ritrovare inseriti, e conoscere la propria tipologia può fare la differenza nel comprendere qual è il lavoro giusto per noi.
Ci sono persone adatta ai lavori di supporto, altre che in sé hanno una tendenza alla leadership innata, altre ancora che sono mosse da valori profondi e chi invece tende a cercare connessioni al di là ogni altra variabile. E di conseguenza esistono lavori più o meno adatti.

Quali sono le tue Potenzialità?
Infine, ognuno di noi possiede delle Potenzialità, cioè delle forze innate che raccontano i nostri poteri magici (come li chiamo io). Quelle caratteristiche del nostro essere che fanno parte di noi fin dalla nascita e che più conosciamo, riconosciamo, potenziamo e usiamo, più ci portano e conducono verso soddisfazione, felicità e benessere.
Di Potenzialità ne esistono 24, sono state ideate da M.P. Seligman (il fondatore della psicologia positiva e contributore alla nascita del coaching), ed ogni persona ne possiede 4, una principale e tre accessorie.
Conoscerle, insieme agli altri elementi visti sopra, ci aiuta a comprendere al meglio quale professione ci permetterebbe di esprimerci per chi siamo e condurci verso una reale soddisfazione lavorativa.
E’ importante però ricordarsi che alla fine, al di là delle categorizzazioni, ci sarà sempre qualcosa che distinguerà due persone che ricadono nella stessa tipologia di personalità: l’esperienza personale. E che anche questa contribuisce a dare complessità all’identità di una persona.
Per questo nel mio percorso di Life Coaching Lodestar Trova la tua Strada, ti accompagno sì, nel comprendere chi sei usando all’occorrenza test di personalità, Potenzialità, categorizzazioni e suddivisioni (se vedo e percepisco che ce n’è l’esigenza), ma soprattutto parto, per aiutarti a identificare il percorso di evoluzione professionale giusto per te (cambio lavoro, cambio luogo di lavoro, sviluppo di carriera, sviluppo imprenditoriale, ecc), dal tuo vissuto, dai tuoi desideri, dalle tue convinzioni limitanti, dall’ascolto di te.
Per arrivare proprio a parlare di te mentre facciamo orientamento, perché tu sei la bussola.
Per oggi termino qui, penso di averti dato abbastanza informazioni su cui riflettere, ma resto a tua disposizione se avessi altre domande. Puoi scrivermele nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.
