3 cose da fare per rendere il ritorno al lavoro dopo le ferie una cosa bella.

Settembre per molti vuol dire “ferie terminate” e di conseguenza il ritorno al lavoro, e anche se magari, le ferie te le sei già dimenticate o devi ancora farle, posso ipotizzare che la pressione che si sente intorno, relativa a “settembre è come l’inizio dell’anno”, ti stia facendo pensare che tu al lavoro non ci vuoi/volevi/vorrai proprio tornare.

Partiamo dal dire che non c’è nulla che non vada in te. Una recente ricerca, effettuata tra aprile e luglio 2025, da Robert Walters (società internazionale di recruitment e consulenza HR), ha riscontrato infatti che il 45% dei lavoratori italiani sperimenta ansia al rientro in ufficio dopo le ferie, fenomeno noto come post-holiday anxiety.
Le motivazioni sono diverse, per alcuni c’è la paura di non riuscire a riprendere i ritmi del lavoro, con il rischio di ritrovarsi subito indietro sulle cose da fare, per altri emerge che staccare davvero e rigenerarsi grazie alle vacanze estive è solo utopia, e che il cervello invece continua a pensare alla vita professionale. Infine, per una parte di persone la pausa delle ferie fa emergere la mancanza di soddisfazione nella propria realtà lavorativa.

Cosa fare quindi?
Anche se la tentazione potrebbe essere quella di licenziarti, fai un bel respiro profondo e seguimi in questo articolo (anche perché il mutuo o l’affitto non si pagheranno da soli), dove ti racconterò tre cose che puoi fare per rendere il ritorno al lavoro dopo le ferie una cosa bella.

Ma prima, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne nel creare la loro Felicità su Misura unendo azione, magia e selflove, guido percorsi di evoluzione professionale e sono anche una Blogger che parla di vita e di viaggi.

Pronta a crescere insieme?

tornare al lavoro dopo le ferie

Ricordati del tuo Perché e se non ce l’hai createne uno.


“Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita” – cit. Confucio

Ne siamo proprio sicuri? Io amo il mio lavoro, davvero, ma ti assicuro che ci sono giorni in cui sono stanca, stressata, arrabbiata e l’unica cosa che vorrei e leggere tutto il giorno o prendere un aereo e staccare il telefono.
Il lavoro è lavoro, e anche il lavoro che ami di più al Mondo, ti presenterà sempre aspetti che non ti piacciono, giornate no, complicazioni e stress. Ma cosa fa allora la differenza? Il tuo Perché.

Trova un Perché abbastanza forte e troverai motivazione per lavorare ogni giorno. – cit. Io

Ecco, questa è la mia visione, e a dirti la verità, è la mia visione oggi che faccio il lavoro che amo come libera professionista ed era la mia visione anche quando facevo un lavoro da dipendente che non mi apparteneva più (fino a che non si è innescato altro, ma questa è un’altra storia).
Sapere perché stai facendo il tuo lavoro è ciò che conta davvero per farti alzare ogni giorno e trovare la motivazione necessaria a svolgere le tue attività.
E quel Perché può essere di diverse tipologie:

  • valoriale: es. grazie a quello che faccio con il mio lavoro porto cambiamento nel Mondo;
  • concreto: es. grazie al mio lavoro posso guadagnare abbastanza per permettermi determinate cose;
  • personale: es. il mio lavoro mi permette di vivere in un determinato modo o di sentirmi in un determinato modo e questo è ciò che importa per me.

E a volte un mix dei tre!
Non esiste un giusto o uno sbagliato, esiste quello che conta davvero per te.
E quando hai identificato il tuo Perché, allora riprendere il lavoro non è più un’ansia, ma un ricordarti che grazie alla tua professione puoi sostenere ciò che è importa per te.

Io ho portato avanti anni il mio vecchio lavoro grazie al fatto che sosteneva il mio Perché più importante in quel momento: l’indipendenza.

Quindi, vai alla ricerca del tuo Perché.


Crea una vita al di fuori del lavoro che ti renda felice.


Il lavoro è una parte della tua vita.
Spesso ci dimentichiamo di questo concetto chiave, tant’è che se ti chiedessi di raccontarmi di te, probabilmente la prima cosa che mi diresti è che lavoro fai.
Solo che tu non sei il tuo lavoro e il tuo lavoro non rappresenta tutta la tua vita (se è così, lasciatelo dire da una persona che ama profondamente ciò che fa, è il caso di rivedere un po’ di cose).

Quindi, proviamo a fare un esercizio, prova a raccontarmi chi sei e cosa fai, senza dirmi qual è la tua professione (se ti va rispondimi scrivendo un commento a questo articolo: Ti leggo e rispondo sempre.)
Inizio io: scrivo, viaggio, creo e bevo prosecco.

Dopo che avrai provato a fare questo esercizio, parti da qui: se vuoi che il rientro al lavoro dopo le ferie non sia solo una cosa che ti genera ansia, stress e fastidio, devi curarti della vita che hai al di fuori del lavoro.
Devi prenderti tempo e spazio per dedicarti alle tue passioni (qualsiasi esse siano), per avere cura di te (a livello fisico, mentale e spirituale), per connetterti con chi ami e ti ama. Devi fare in modo che ciò che esiste al di fuori del tuo orario di lavoro sia talmente bello, che alla fine, andare al lavoro serve proprio per permetterti tutta questa vita oltre.

Magari è proprio questo il tuo Perché.

perché andare al lavoro

Investi sul tuo sviluppo personale.


Se il ritorno al lavoro dopo le ferie ti manda in paranoia, hai due scelte: continuare a lamentarti di quello che fai oppure investire sul tuo sviluppo personale.

Per farlo hai diverse opzioni:

  • scegliere di avere un approccio differente nel modo in cui gestisci il tuo lavoro. Potrebbe voler dire valutare procedure nuove, creare relazioni nuove con i colleghi, identificare delle carenze o dei punti critici in quelle che sono le tue attività e valutare soluzioni alternative o azioni che possono livellare il gap presente;
  • progettare un percorso di carriera per te stessa. Spesso quello che non funziona non è tanto il nostro lavoro, ma la sensazione di sentirci bloccate nel nostro lavoro, ferme, senza prospettive nuove, senza spazi di crescita. Ecco perché investire sul tuo sviluppo personale a volte può voler dire identificare e dare forma ad una nuova strada che ti potrebbe permettere di ottenere un avanzamento di carriera oppure un cambio di ruolo più soddisfacente;
  • sviluppare nuove competenze e conoscenze. Sentirsi bloccate sul lavoro a volte può anche derivare dall’assenza di nuovi stimoli, oppure potremmo provare una sensazione di disagio che deriva dal non sentirci abbastanza capaci in quello che facciamo o in relazione al ruolo che vorremmo ottenere in futuro. Investire nella propria formazione è una spesa che ha sempre un ritorno, sia sulla vita professionale che su quella personale. Qual percorso scegliere, questo dipende da te;
  • disegnare una nuova strada professionale per te. A volte, e senza tanti fronzoli, siamo semplicemente pronti a lasciare il nostro posto di lavoro attuale per seguire una nuova direzione, su Misura per noi, i nostri Perché, la nostra vita. Non c’è nulla di male in questo, ma bisogna farlo con coscienza (sconsiglio sempre i salti nel vuoto del tipo: mollo il lavoro e apro un chiringuito sulla spiaggia), quindi: preparandosi economicamente, comprendendo chi siamo e i nostri punti di forza, imparando a sviluppare nel modo giusto un CV e a presentarsi ad un colloquio oppure a dare forma ad un’idea imprenditoriale, ecc.

Tutte queste strade sono un investimento sul tuo sviluppo personale.
L’unica via che non lo è, è il decidere di restare dove sei e lamentarti.
E se scegli questo, tornare al lavoro dopo le ferie non potrà mai essere una cosa bella.



Lodestar: Trova la tua Strada, è il mio percorso di Life Coaching composto da quattro sessioni, pensate su Misura per te, per trovare la giusta direzione nel tuo viaggio professionale.
Insieme andremo a capire dove ti trovi adesso, qual è la strada giusta per te, quali azioni e strumenti ti servono per poter iniziare a sentirti soddisfatta e in crescita nel tuo percorso lavorativo.


Se non avessi agito in queste tre direzioni, non avrei potuto gestire gli ultimi anni del mio lavoro come dipendente, ma a dirti il vero, non potrei gestire nemmeno il mio lavoro attuale.
Ogni giorno in cui lavoro faccio in modo di tenere a mente il mio Perché, dedico tempo e spazio alla mia vita oltre al lavoro e investo continuamente sul mio sviluppo personale.

E tu, vuoi continuare a vivere male il ritorno al lavoro dopo le ferie, o se pronta a muovere nuovi passi?

Lisa Merzi

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