Healing Process VS Growing Process

Nell’articolo della scorsa settimana parlavo di quando a volte sia un errore concentrarci solo sul problema, o meglio solo quando il problema appare nella nostra vita, ma quella riflessione non esclude un concetto importante: ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di fare un percorso di guarigione e alcuni in cui abbiamo bisogno di fare un percorso di crescita. E sì, molto spesso il primo e il secondo sono due fasi dello stesso viaggio di evoluzione.

Quello che però è importante tenere in considerazione è che per guarire non c’è per forza bisogno di qualcosa che non funziona, di qualcosa da curare, molto più spesso c’è qualcosa da riallineare, da sbloccare, da risanare. Ecco in inglese si usa il termine healing process, per parlare di processi di guarigione, o meglio, noi li traduciamo in questo modo, ma io vorrei invece usare questo altro termine: risanare.

In questo articolo ti voglio raccontare la differenza tra un Healing Process ed un Growing Process, e perché un percorso di coaching può essere l’ideale per accompagnarti in entrambi, in maniera singola complementare per poter esprimere il tuo massimo potenziale.

Proseguendo troverai anche un piccolo test per capire di quale percorso hai bisogno adesso.

Chi sono io per accompagnarti in tutto questo? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, unisco magia e concretezza per accompagnare le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, studio psicologia e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.

Pronta a crescere insieme?

Foto di Vlada Karpovich

Healing Process: cos’è e a cosa serve.


Healing si traduce comunemente come guarigione, ma come ti accennavo nell’introduzione, permettimi di non usare una traduzione letterale, e vediamo questo processo come un percorso per sbloccare un ingranaggio che si è inceppato. Questa distinzione è importante perché il coaching non cura, ma accompagna verso il futuro. In caso l’obiettivo di un percorso fosse la guarigione clinica, la figura giusta per farsi accompagnare in questo è lo psicoterapeuta, e in caso invece si fosse alla ricerca di un supporto emotivo per superare un momento di crisi temporanea, lo psicologo è il professionista a cui affidarsi (hei, ancora un paio di anni e lo diventerò!).
Quando interviene quindi un Coach in un Healing Process? Quando la persona desidera muoversi verso il suo futuro, autorealizzarsi o raggiungere un obiettivo, ma sente che c’è un blocco, qualcosa che non gli sta permettendo di muoversi. Ecco, il compito di un Coach in questo caso non è curare la persona o dalle supporto emotivo, ma aiutarla a vedere dove si è bloccata, a che livello, perché e accompagnarla nell’attraversare quel blocco, per diventare una persona nuova. Quel processo di healing diventa quasi una rinascita, in cui non smetti di essere chi eri, ma scopri come puoi agire quando ti permetti di risanare, rimuovere alcuni aspetti relativi ai tuoi pensieri o alle tue energie.

In questo modo si andrà a risanare un terreno pieno di erbacce, per poi permetterci di piantare nuovi semi e farli crescere.

Cerchiamo di capire ancora meglio cos’è quindi un Healing Process attivato attraverso un percorso di coaching:

  • il focus di un Healing Process è il presente: cosa in questo momento mi sta impedendo di agire come vorrei?
  • a volte, in un Healing Process si dà uno sguardo al passato, non per correggerlo, ma per raccogliere informazioni utili a riconoscere ciò che ha bisogno di essere processato;
  • durante un Healing Process il focus ricade su: convinzioni limitanti, blocchi energetici o schemi mentali;
  • è un processo profondo e scomodo, che richiede gentilezza e ascolto di sé, ma anche forza interiore;
  • il risultato del processo è spesso una sensazione di liberazione, di consapevolezza, di avanzamento e di fiducia in sé.

Growing Process: cos’è e a cosa serve.


Una volta che si impara ad attraversare i blocchi, a trasformare le convinzioni limitanti, a disattivare determinati schemi mentali, allora si crea lo spazio per l’espansione. E questo è esattamente ciò che si fa all’interno di un Growing Process che viene attivato con un percorso di Coaching.

Si sceglie di attivare un Growing Process quando si sente la spinta ad autorealizzarsi, a raggiungere un obiettivo, ad esprimere totalmente il proprio potenziale. E’ il cuore del Coaching, il suo scopo principale.

In un Growing Process:

  • il focus è lo spostamento dal presente al futuro: cosa voglio raggiungere e come posso farlo?
  • desideri, Visione, potenzialità, Potere Personale, sono le informazioni che si vanno a raccogliere e delineare per definire nel modo corretto direzione e piano d’azione;
  • durante un Growing Process il focus è sul piano d’azione e sull’azione;
  • è un processo attivo e sfidante, in cui ad ogni pensiero od energia che si muove segue un’azione concreta e spesso fuori dalla nostra comfort zone, ma è anche un processo sostenibile che rispetta l’unicità della persona ad ogni livello: corpo, mente e anima;
  • il risultato del processo è una sensazione di soddisfazione, di potenziamento, di cambiamento e di allineamento.
Foto di Vlada Karpovich

A questo punto può sorgere spontanea una domanda: ho sempre bisogno di entrambi i processi?
L’evoluzione, un processo profondo di miglioramento continuo che permette una reale trasformazione dell’identità, dalla persona che eravamo alla migliore versione di noi stesse che desideriamo essere, per attuarsi prevede una combinazione di Healing e Growing Process. In un lavoro non consecutivo, prima sistemo uno e poi mi occupo dell’altro, ma complementare: mentre avanzo verso ciò che voglio imparo a riconoscere e attraversare i blocchi e i limiti. E’ quello che facciamo nel mio percorso di Life Coaching Witch.

Raramente è possibile attivare un Growing Process senza aver fatto il lavoro profondo a livello interiore che si attiva con l’Healing Process, perché sarebbe come cercare di costruire senza assicurarsi di avere fondamenta capaci di sostenerci. E’, per fare un esempio, quello che accade quando ti metti in dieta senza prima assicurarti di aver ripristinato un rapporto sano con il cibo: magari perdi peso, ma appena qualcosa sfuggirà al tuo controllo nella tua vita, tornerai a mangiare come prima.

Qualche volta però questo è possibile, per esempio per chi arriva alla scelta di rivolgersi ad un Coach avendo già fatto un percorso psicologico che ha lavorato anche su questi aspetti, cosa che spesso viene fatta negli approcci che utilizzano la Psicologia Positiva, disciplina fondata da Martin P. Seligman che ha contribuito, non a caso, anche alla nascita e allo sviluppo del Coaching. In questi casi si può iniziare subito ad attivare un Growing Process. Ma sarò sincera, io non propongo percorsi che vadano solo in questa direzione, perché la mia esperienza come Coach mi ha mostrato che qualche nodo da sciogliere può sempre presentarsi sul percorso quando ci si trova davanti a nuove sfide. Ecco perché i miei percorsi di Life&Travel Coaching prevedono sempre anche una parte di Healing, a parte i Retreat, che sono dedicati a chi ha già lavorato con me ed è pronta a fare un passaggio di livello.

Ogni tanto capita invece che un Healing Process sia sufficiente. Può succedere nei casi in cui la persona non senta il bisogno di cambiare la sua vita o raggiungere qualcosa di diverso per autorealizzarsi, ma desideri solamente riconoscere e saper gestire al meglio le sue emozioni quando si trova davanti a schemi mentali, convinzioni limitanti o blocchi energetici che si riattivano. Lì, quella rinascita che questo processo attiva si mostra in maniera evidente: non si diventa diversi, si diventa più capaci di vivere come si desidera.


Non sempre è chiaro a che punto ci si trovi, di cosa si abbia davvero bisogno, ed un Coach è la persona più indicata per aiutarti a comprenderlo, ma se vuoi iniziare a fare chiarezza ho creato un piccolo test per te, solo una domanda a cui rispondere con sincerità:

Immagina di trovarti davanti a una porta. Sai che, oltre quella porta, c’è qualcosa che desideri profondamente. Non sai esattamente cosa troverai, ma senti che attraversarla potrebbe cambiare qualcosa nella tua vita. Qual è il pensiero che ti viene più spontaneo?

A. «Vorrei aprirla, ma qualcosa mi trattiene. E più ci penso, più mi accorgo che questa esitazione mi è familiare.»
B. «La apro. Non so ancora esattamente cosa troverò dall’altra parte, ma voglio scoprirlo.»
C. «La apro con la consapevolezza che di là non c’è un arrivo, ma un punto di partenza.»

Qualsiasi sia la tua risposta, prima di farti scoprire di cosa hai bisogno adesso, voglio dirti questo: non sei arrivata qui a caso, ma perché senti che meriti una possibilità per avanzare nel tuo percorso personale. Se vuoi dartene la possibilità:


Foto di Vlada Karpovich

Ecco qui le risposte:

A. Attivare un Healing Process è ciò che ti serve per smettere di aspettare che la vita ti accada e iniziare a diventarne la protagonista.
B. Sei pronta ad affrontare un Growing Process, ma sei sicura di sapere in che direzione vuoi andare e di saperci arrivare? Forse sarebbe il caso di valutare il punto C.
C. Combinando l’Healing e il Growing Process sono certa che potrai attivare la tua evoluzione e dare forma alla vita che desideri.


Come sempre, se avessi qualche domanda sugli argomenti di questo articolo, scrivimela nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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