4 modi in cui i blocchi energetici si manifestano nella tua vita.
Ci fanno sentire immobilizzate, incapaci di andare oltre un ostacolo che vorremmo superare, per raggiungere un obiettivo che cambierebbe davvero la nostra vita. Eppure sembra che per quanto ci sforziamo, la strada continui a ricondurci sempre lì. A chiederci di agire oltre le nostre solite scelte d’azione, per rompere degli schemi cristallizzati negli anni. Eppure, anche se sappiamo che sono lì per darci un’opportunità, sappiamo anche che superarli porteranno sì crescita, ma anche la perdita di tutto ciò che fino ad ora, pure nel discomfort, ci è sempre apparso familiare. Per questo ci fa paura agire diversamente.
Questi sono i blocchi energetici: energie che si sono calcificate dentro di noi portandoci a ripetere costantemente comportamenti e scelte, paure e convinzioni che si sono inspessite nel tempo e che ora ci impediscono di muoverci. Ostacoli interiori che si ripercuotono anche fuori, limitandoci nel scegliere la strada che ci porterebbe verso una reale Felicità su Misura.
Il primo passo per riuscire ad attraversarli, attivando la naturale evoluzione che ci meritiamo, è riconoscere che ne stiamo vivendo uno. E in questo articolo ti voglio proprio raccontare 4 modi in cui i blocchi energetici si manifestano nella nostra vita, così che tu possa prendere consapevolezza che è arrivato il momento di scegliere di cambiare la narrazione della tua storia.
Chi sono io per accompagnarti in questo approfondimento? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, integrando evoluzione, selflove e azione, per creare la vita che desiderano, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggio.
Pronta a crescere insieme?

1.Ti ritrovi a vivere schemi che si ripetono
Questo è probabilmente la maggior espressione di un blocco energetico, il portarti continuamente a rivivere la stessa situazione nello stesso ambito della tua vita. Tu ti impegni, agisci, ti immergi in nuove esperienze, ma poi pian piano ti sembra che tutto torni ad essere fin troppo familiare, ti senti nuovamente al punto di partenza. E ti rendi conto di essere immersa in un circolo vizioso che (apparentemente) non ha via d’uscita. Inoltre, spesso, la parte della tua vita che tende a ripetersi negativamente, è proprio quella che tu leghi alla tua possibilità di felicità. Relazioni, legami familiari, lavoro, ecc: tutto tende a riproporti un copione già visto.
Inizi una nuova relazione, ti senti felice, lui ti ama follemente, il tempo insieme scorre sereno, ma poi pian piano ti ritrovi a rivivere condizioni che pensavi di aver abbandonato nella tua precedente relazioni: ti ritrovi, ad esempio, a ricercare attenzioni, a non sentirti riconosciuta, a giustificare comportamenti che in realtà ti feriscono, a chiedere nuovamente qualcosa che ti viene negato. Sai che è una relazione nuova e diversa, ma a ben vederla ti sembra di essere ricaduta nella stessa trappola, di aver incontrato nuovamente quello che non si vuole impegnare davvero, mentre tu saresti pronta a mettere su famiglia.
Hai un lavoro che non ti permette di crescere e allora scegli di impegnarti per cambiare azienda, ci riesci, in fondo hai un ottimo curriculum, e te ne vai senza rimpianti. Inizi la nuova avventura con entusiasmo, i colleghi sono accoglienti, il capo ti ha assicurato che nel giro di 6 mesi potrai vedere già una promozione. Ma quei 6 mesi passano e non cambia nulla, ti senti di nuovo bloccata nel tuo ruolo che ti sta stretto, e allora prepari nuovamente il CV, pronta a cercare una nuova opzione.
Si avvicina l’ennesimo evento di famiglia e tu ti prometti che questa volta non ti farai coinvolgere, che metterai confini. Eppure, appena emerge una dinamica familiare nota (tua madre con le sue fragilità, tua sorella con le sue relazioni sbagliate, tuo padre con le sue richieste pressanti) torni automaticamente nel ruolo di sempre: quella che media, che si sacrifica, che si fa carico di tutto. Anche quando sai che ti fa male. Eppure non riesci a smettere.
Non è colpa tua, ma hai la responsabilità di renderti conto che ci sono una serie di micro scelte e micro comportamenti e profonde convinzioni dentro di te, che riattivano in te risposte automatiche e portano agli stessi risultati. Lo so e te lo dico, perché ho vissuto forte questo blocco energetico nelle relazioni, ed ora sono felicemente sposata. Quindi lascia che te lo ripeta, prenditi la responsabilità di riconoscere la situazione, solo così potrai cambiare lo schema.
2.Ti senti bloccata in una situazione di stallo
Questa è una sensazione che vivono molte delle mie clienti, spesso poco prima di trovare quel punto preciso di passaggio che permette loro di attraversare il blocco energetico: il sentire che anche se stanno agendo, gli sembra che le cose non si muovano, che i risultati non arrivino. E peggio ancora, molte altre si fermano ancora prima, vorrebbero agire, ma invece di costruire un piano d’azione e seguirlo, diventano maestre nel fare liste di scuse, ostacoli, paure e convinzioni che le immobilizzano.
Puoi provare questa sensazione quando leggi libri, fai corsi, partecipi a tutti i webinar possibili, ti iscrivi agli eventi, dici che stai lavorando su quel progetto o su te stessa, ma quell’idea, quella visione, non si concretizza mai. E’ come correre su un tapis roulant: spendi energia costantemente, ma non arrivi da nessuna parte.
Oppure sai esattamente cosa devi fare per uscire dalla situazione che oggi non ti rende felice (cambiare città, trovare un nuovo lavoro, iscriverti all’università, seguire un piano alimentare adeguato, ecc), ma non arriva mai il momento giusto. Dai priorità ad altro (“quando avrò finito con … allora farò …”), trovi impedimenti (“non ho abbastanza soldi”, “non ho tempo adesso”, “non ho le competenze che mi servono”), o sul più bello che sei pronta a partire, il tuo corpo o la tua mente mollano: ti ammali, ti viene mal di testa, piangi improvvisamente.
E la situazione più comune, agisci, lo stai facendo, passo dopo passo, ti dici che stai facendo tutto giusto, tutto il possibile, eppure ti senti come la volpe che cerca di prendere l’uva e non ci arriva mai. Così, rischi di mollare un attimo prima di trovare la strada giusta, perché sei bloccata nel fare tutto bene, invece che nel seguire il tuo percorso autentico, su Misura, sostenibile, energetico, flessibile.
Per disinnescare la situazione è necessario collegare l’immobilità esterna con la resistenza interna, congiungendo i giusti punti, per trovare i nodi, cioè i blocchi energetici, e scioglierli.

3.Ti senti disconnessa dalla vita che fai
E’ l’espressione profonda di un disallineamento tra chi sei e la realtà che vivi, una mancata corrispondenza tra ciò che vorresti per te, tra chi sei davvero e come ti esprimi, le scelte che prendi, le strade che percorri. Una sensazione profonda di malessere che non riesci davvero ad esprimere a parole, ma che ti fa sentire lontana da te, che ti fa sentire che quando guardi a te stessa, come in uno specchio, non riconosci il tuo riflesso.
Se guardi la tua vita, relazione giusta, lavoro giusto, casa giusta, e così via…, non avresti nulla di cui lamentarti. Eppure ti senti spenta, ti senti assente, senti un vuoto e perdi il piacere di ciò che vivi, non riesci a provare gratitudine per ciò che hai. Ti sembra di aver ricevuto un regalo che non vuoi.
Accetti impegni, ruoli, e richieste alle quali vorresti dire no, ma senti di dover dire sì, solo per non deludere, per non creare conflitto, per evitare di dover affrontare una profondità di discussione che metterebbe tutto in crisi. Eppure poi ti senti stanca, irritata, fuori posto. Ma non puoi smettere di scegliere strade che non vuoi, perché hai troppa paura che facendolo perderesti sicurezza, amore, stima.
I tuoi desideri non sono importanti, li minimizzi, tendi a non fidarti nemmeno di ciò che senti. Ci sono altre priorità oppure non pensi siano realistici. Loro battono dentro al tuo cuore, e tu smetti di ascoltarli, con il risultato che abitudini, routine e pragmatismo, prendono il posto del potere della vita. Ti spegni pian piano senza nemmeno rendertene conto, e copri i tuoi sogni con il cibo, i comportamenti scorretti, le relazioni sbagliate, quel bicchiere sempre in più alla sera, ecc…
Hai tolto l’ascolto alla voce più importante, la tua. E solo tornando ad ascoltarla e a seguirla, puoi riconoscere dove ti sei arenata, e rimettere in moto il flusso naturale della tua evoluzione.
4.Hai difficoltà a riconoscere il tuo valore e ad usare il tuo Potere Personale
Se potessi vincere un premio per la persona che crede meno in te stessa, arriveresti seconda. Oramai sei convinta di non valere abbastanza, tendi a metterti sempre a confronto con gli altri, i complimenti sulle tue capacità ti imbarazzano, e rinunci prima di iniziare, convinta che non ce la farai. Così, invece di vivere, subisci la vita che gli altri scelgono per te, sapendo di starci stretta.
Quelle poche volte che ci provi, anche davanti ai risultati positivi, poni l’attenzione su ciò che non ha funzionato. Ricerchi le mancanze, gli errori, le imperfezioni. Chiedi costantemente di più a te stessa e sei contemporaneamente convinta di non poter fare di più. Quando tutto va per il meglio, invece di riconoscere le tue capacità, ti convinci che il merito sia degli altri o che si sia trattato solo di fortuna.
Dentro di te custodisci idee, pensieri, progetti, che non vedono mai la luce. Pensi che se parlerai dirai la cosa sbagliata, che se proporrai un’alternativa verrai derisa, che se proverai a mostrare ciò che sei in grado di fare ti renderai ridicola o fallirai. Non ti lasci spazio per esprimerti, per lasciar uscire il tuo Potere Personale, e dentro di te si attiva una pentola a pressione che spesso ti porta a crisi profonde verso di te o verso l’esterno. Per cui poi ti senti in colpa.
Prima di prendere qualsiasi decisione, chiedi consiglio agli altri, e spesso scegli di percorrere la loro direzione, invece che il tuo percorso. Se non ricevi approvazione preventiva, abbandoni qualsiasi possibilità di cambiamento. Quando puoi, lasci semplicemente che gli altri decidano per te, e ti adegui a subire infelicità, piuttosto che a dover farcela da sola.
E’ un processo lungo e logorante di non riconoscimento del tuo Potere Personale, del tuo valore, di ciò che puoi portare nel Mondo, che ti fa sentire costantemente inferiore, fuori posto, inadeguata. Per attraversare questo blocco energetico, è necessaria una terapia d’urto per rompere il tuo guscio.

Il primo passo è riconoscere che stiamo vivendo un blocco energetico, il secondo è individuare quale sia, da dove venga e come attraversarlo. La cosa sorprendente è che questo sgradito compagno, ha in sé anche il dono che serve per portarci oltre. Dove c’è un blocco, c’é anche la manifestazione del Potere. Per questo l’analisi degli archetipi delle Dee Greche che puoi fare nel mio percorso Goddess, ti mostra dove sei rimasta bloccata, ma anche ciò che puoi usare di te stessa per riscrivere la tua storia.
Se oggi ti riconosci in una di queste manifestazioni dei blocchi energetici, voglio ricordarti che non è colpa tua. Questo non è un ostacolo, anche se può sembrarti che lo sia, ma un ponte per farti accedere ad una nuova versione di te che sei pronta ad incarnare. Devi solo scegliere di volerlo fare.
Se hai qualche domanda, scrivimela nei commenti. Ti leggo e rispondo sempre.
