Itinerario di 3 giorni sull’Isola di Skye, Scozia.
Se dovessi parlare di un luogo al Mondo che mi ha lasciata completamente incantata, sicuramente scegliere di parlarti di lei: l’Isola di Skye. L’isola più grande dell’arcipelago delle Ebridi interne, in Scozia. Un luogo unico, caratterizzato dai suoi drammatici paesaggi, in cui il meteo cambia ogni minuto e in cui probabilmente vivono più pecore che persone.
Ma perché sceglierla, come posto più bello, tra quelli che ho visto fino ad ora nella mia vita? Non solo perché, come ho scritto spesso nei miei articoli, la Scozia è la mia Casa del Cuore, ma anche e soprattutto perché qui ho vissuto una vera e propria Sindrome di Stendhal, sopraffatta dalla bellezza di questo luogo, c’è stato un momento in cui mi sono sentita quasi male. Incapace di scegliere dove posare lo sguardo, meravigliata davanti ai colori che cambiavano continuamente seguendo la luce del sole e subito dopo le ombre di pioggia, completamente incantata dal luogo nel Mondo in cui in soli 3 giorni, ho visto una quantità di arcobaleni mai visti in tutto il resto della mia vita.
Oggi in questo articolo voglio portarti attraverso l’itinerario di 3 giorni che vissi quando la visitai quasi dieci anni fa e che, sinceramente, spero di poter rivivere ancora una volta un giorno.
Chi sono io per accompagnarti in questo viaggio? Io sono Lisa, Life&Travel Coach e Blogger. Accompagno le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, unisco azione, magia e selflove, scrivo di vita e di viaggi, e bevo prosecco!
Pronta a partire?



Giorno 1: Eilean Donan Castle e l’arrivo all’Isola di Skye
Per raggiungere e visitare l’Isola di Skye, con la libertà di fermarsi quando si vuole, poter scorgere ogni paesaggio con calma e lasciarsi avvolgere completamente dall’atmosfera scozzese di quest’isola, il mio consiglio (ed è quello che ho scelto per me) è quello di noleggiare un auto all’aeroporto di Edimburgo (soprattutto se desiderate poi passare qualche giorno in città).
Se però, preferisci un tour guidato oppure non ti fidi a guidare a sinistra (eh sì, questo va tenuto in conto! Ma ti assicuro che è più semplice di quello che sembra), posso consigliarti di affidarti ad un tour organizzato su GetYourGuide, come QUESTO.
Da Edimburgo a Skye sono circa 4h20′ di strada, attraverso foreste, montagne incredibili, paesaggi unici, paesini incantati e, se sarete fortunati come me, la possibilità di avvistare anche qualche animale. Io ai tempi vidi un bellissimo cervo!
L’itinerario dell’Isola inizia quindi molto prima, già dal viaggio per arrivarci, ed è proprio avvicinandosi all’Isola che io consiglio di fissare la prima tappa, cioè la visita all’Eilean Donan Castle. Probabilmente uno dei castelli scozzesi più fotografati e senza ombra di dubbio il mio preferito.
Situato su una piccola isoletta, collegato da un ponte di pietra scenografico, questo castello è davvero immerso in un’atmosfera unica. Ad oggi il ticket per visitarlo ha un costo di 12$ e non è acquistabile online, ma solo sul momento. Quando sceglierete di visitarlo, fate attenzione agli orari, infatti nel periodo autunnale e invernale spesso ha degli orari molto ridotti (chiusura alle 4pm).
N.d.r. Se arrivate tardi con il volo, non partite verso Skye nel pomeriggio, soprattutto nella stagione fredda in cui il sole scende presto, piuttosto trovate una tappa intermedia o fermatevi prima a Edimburgo per poi visitare l’Isola.
Ripartendo da qui vi resteranno circa altri 20 minuti per raggiungere l’Isola, attraversando l’incredibile Skye Bridge, che la collega alla terra ferma, passando attraverso un’isola più piccola.
Noi abbiamo scelto di alloggiare in un piccolo B&B con la classica taverna al piano terra, nel paesino di Kyleakin, proprio all’inizio dell’isola. Ma voglio essere sincera con te, forse, se prenotassi ora, sceglierei di prendere un alloggio a Portree, poiché qui a parte poche case, vari alloggi e forse due ristorantini, non c’è molto altro. Però si è dimostrato un buon punto di partenza per girare l’isola.




Giorno 2: Sligachan, Portree e vari punti di interesse
Oggi sarà meglio svegliarsi presto, fare scorta di snack e acqua da tenere in macchina, portare con te un impermeabile (Link affiliato) e prepararti perché oggi ci sarà da guidare un bel po’, per vedere alcuni dei punti più incredibili dell’Isola di Skye.
Innanzitutto, ci dirigiamo in circa 40′ verso Sligachan, e precisamente verso il suo famoso ponte. Perché famoso? Per il fatto, come ho raccontato nel mio articolo sui portali magici nel Mondo, per la leggenda che dice che qui ci sia l’accesso per il mondo delle fate e che immergendo il viso nella fredda acqua del torrente, si possa ricevere il favore della Regina delle Fate. Sarà vero? Io visitai il luogo in Marzo, e faceva freddissimo, quindi rinunciai all’ardua impresa!
Ripartiamo e in 15′ raggiungiamo Portree, sicuramente il villaggio più conosciuto sull’Isola, per le sue caratteristiche casette colorate sul porto, ma anche perché è la cittadina più grande su Skye. Perdetevi tra le sue vie, rifocillatevi con un buon caffè caldo e un dolcetto.
Io a Portree mangiai uno dei migliori Fish&Chips, di cui vado ghiotta, della mia vita! Mi spiace solo non ricordare il nome del locale.
Riprendiamo l’auto e in circa 20′ minuti raggiungiamo, percorrendo una delle strade più belle che ho fatto nella mia vita, The Old Man of Storr. Un particolare monolito, di 55m, posizionato sulla montagna. Sono svariate le leggende legate a questa roccia e lascerò a voi scoprirle girando in Internet, nel frattempo vi dico che è possibile raggiungere con una passeggiata di media difficoltà di circa un’oretta, da fare però con scarpe adatte. Quando andai io, non essendo un’appassionata di trekking ed essendo in una stagione piovosa, scelsi di non percorrere il sentiero fino lassù.
Altri 15′ di auto ci separano dalla prossima tappa, la Kilt Rock. Questa scogliera spettacolare deve il suo nome alle colonne di basalto che la compongono e che ricordano le pieghe di un kilt, il tradizionale gonnellino scozzese. È famosa, inoltre, per la vicina cascata Mealt Falls, che si getta direttamente in mare da un’altezza di circa 55 metri.
Siamo nella zona del villaggio di Staffin, in cui i paesaggi sono assolutamente unici, e proprio da qui inizierà un tratto di strada che vi lascerà incantati, e vi permetterà di percorrere i confini Nord di Skye. Il mio consiglio è di mangiare qualcosa a Staffin prima di partire, poi di andare piano, fermarvi a fare foto ogni dove, fare attenzione alle pecore che vi taglieranno la strada continuamente e godervi il viaggio. Circa 50′ di paesaggi unici, in una strada a doppio senso (nella quale ci sono degli appositi spazi adibiti allo scambio di direzione), fino a Uig, dal cui porto partono i traghetti per le Ebridi esterne.
E’ tempo di rientrare al B&B, ma ti assicuro che anche la strada del ritorno ti permetterà di riempirti gli occhi di bellezza.



Giorno 3: Neist Point Lighthouse
L’ultimo giorno avremmo voluto visitare due luoghi specifici, il Dunvegan Castle e la Coral Beach. Il Dunvegan Castle avrebbe però aperto alle visite, possibili solo nel periodo che va da Aprile a metà Ottobre, essendo uno dei pochi castelli tuttora abitati della Scozia. E la Coral Beach, alla quale ci siamo avvicinati, ci ha visti purtroppo rinunciare a causa di un’acquazzone tremendo, che ci ha costretti a cambiare rotta, per poi farci trovare un tempo perfetto una volta arrivati alla nostra successiva tappa: il Neist Point Lighthouse.
Quindi, se invece andrete nel periodo giusto e avrete più fortuna, calcolate che ci vuole circa 1h10′ da Kyleakin al castello di Dunvegan e altri 20′, più una passeggiata per la Coral Beach, considerata una spiaggia paradisiaca del Nord Europa.
Da lì, in circa 50′ arriverete al parcheggio per visitare il Neist Point Lighthouse, raggiungibile in circa 20′-30′ minuti di passeggiata facile (forte vento a parte! Copriti bene). Il Neist Point Lighthouse è stato progettato da David Alan Stevenson ed è stato inaugurato il 1 novembre 1909, ed è situato nel punto più esterno dell’Isola di Skye, cosa che lo rende davvero scenografico, inserito in un contesto unico.
Se avete ancora tempo, vi consiglio di impostare la rotta verso Elgol, vi ci vorranno circa 2h ad arrivarci, quindi fermatevi da qualche parte a mangiare qualcosa. Non c’è qualcosa di particolare da vedere qui, ma io ho adorato i paesaggi a Sud dell’Isola, e inoltre lì vicino c’è il caratteristico Loch Cill Chriosd e il vicino Cill Chriosd Cemetery, che hanno un’atmosfera che mi ha lasciata incantata, soprattutto con la luce del tramonto che inondava il lago, facendolo risplendere d’oro.




Un paio di informazioni importanti, prima di chiudere l’articolo: su Skye il meteo cambia spesso ed è molto ventosa, quindi giacca, impermeabile, sciarpa e lascia perdere l’ombrello… volerebbe via! Spesso farai lunghe tratte in auto o brevi, ma in zone desertiche, quindi assicurati sempre di avere abbastanza carburante, e porta con te acqua e snack.
Bene, ti ho detto tutto, resto a tua disposizione se avessi delle domande e quindi, ora dove si va? Noi dopo Skye ci dirigemmo a Lochness e Inverness, e tu dove andrai? Raccontamelo nei commenti. Ti leggo e rispondo sempre.
