Route 66 on the road: 3 tappe imperdibili + 1.

Uno dei grandi sogni, per chi ama gli on the road, è sicuramente percorrere la Route 66. L’iconica strada che attraversa ben otto stati americani, e che racconta storie uniche, di cambiamenti nella storia, di persone in cerca di fortuna, di fughe d’amore e di avventure. Questa strada permette di vedere diversi paesaggi, di fermarsi in posti unici e a volte dispersi, di conoscere gli U.S.A. in un modo che è possibile vivere solo viaggiando su strada. Ecco perché, nel nostro viaggio di nozze, non potendola percorrere tutta, abbiamo comunque scelto di inserire alcune tappe.

Oggi, in questo articolo ti voglio raccontare di queste tre tappe sulla Route 66 che noi abbiamo attraversato in un giorno di viaggio, che ci ha portati dal Grand Canyon fino a Palm Springs, passando per Seligman, Kingman e Oatman (a dire al vero nella stessa giornata, ci siamo fermati anche al Flintstones Bedrock City, un parco dedicato ai Flintstones, di cui ti ho raccontato in questo articolo su 3 cose curiose che abbiamo visto in questo viaggio).

E sì, te lo devo dire, questo è stato probabilmente il giorno di viaggio più impegnativo a livello di stanchezza alla guida, ma ne è assolutamente valsa la pena!

Quindi, mettiti in macchina e… aspetta, se non ci conosciamo già, lascia prima che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne nel creare la loro Felicità su Misura unendo azione, magia e amore per se stesse, e sono anche una Blogger, che scrive di vita e di viaggi.

E adesso, pronta a partire?


Seligman: la città che ha ispirato Cars


Ce l’hai presente Saetta McQueen che sfreccia a tutta velocità nel lungometraggio Disney Cars? Ecco la cittadina in cui lui si ritrova a vivere le avventure del film, Radiator Springs, è ispirata a diverse cittadine sulla Route 66 e in particolare proprio a Seligman in Arizona.

Questa cittadina che si sviluppa lungo la Mother Road, è ad oggi punteggiata di negozietti dedicati al culto di questa strada, stazioni di servizio caratteristiche, riproduzioni dei personaggi del film Cars e pezzi d’auto storiche lasciate qua è là, e merita di fermarsi a vederla, a fare qualche acquisto e soprattutto a visitare il negozietto ora annesso alla vecchia barbieria di Angel Delgadillo, uno degli angeli custodi della Route 66. Delgadillo è stato infatti uno dei fondatori dell’Associazione Storica che si impegna nel dare valore a questa strada unica, e di riportare vita nelle cittadine che la costeggiano e che con la costruzione delle autostrade avevano perso il loro splendore. Ora, grazie al lavoro fatto anche da lui, il turismo è aumentato riportando entrate economiche e di conseguenza vita e carattere a queste città.

Questo è il posto giusto per comprare un souvenirs relativo alla Route 66!


Kingman: qui puoi scoprire la storia della Route 66


Kingman è sicuramente uno dei punti sulla Route 66 più facilmente raggiungibile, essendo posizionato su uno snodo stradale che porta verso svariati punti di interesse sia in Arizona (dove si trova), sia nell’adiacente California, e rispetto a Seligman è molto più grande.

Noi abbiamo dovuto fare delle scelte, quindi ci siamo fermati a Kingman per fare principalmente due cose, tralasciandone altre: la prima è stata pranzare in un tipico diner da film americano, la seconda visitare l’Arizona Route 66 Museum. Questo è uno dei musei più completi se sei interessato a scoprire la storia di questa strada, ma anche a saperne di più sui vari flussi migratori che hanno interessato gli Stati Uniti d’America negli anni. Il ticket d’ingresso è di 10$, un po’ caro per la grandezza del museo, ma secondo me vale la pena vederlo.

E sì, so che te lo stai chiedendo: dove abbiamo mangiato? Noi siamo stati da Mr. D’z Route 66 Diner. Il cibo rientra nel solito range di qualità medio bassa che devo dire abbiamo trovato quasi ovunque, ma l’atmosfera è esattamente quella che ti aspetteresti entrando sul set di Grease o di Happy Days!


Oatman: tra asini e miniere.


Te lo devo dire subito, questa è stata la mia tappa preferita sulla Route 66: Oatman. Situata in Arizona, questa tappa sulla Mother Road si raggiunge in salita, tra tornanti e asini a bordo strada, ed è un vecchio villaggio minerario che non ha assolutamente perso il suo fascino, anzi.

Per raggiungere Oatman è necessario percorrere un tratto di strada fatto di curve strette, salite e strapiombi, che prende il nome di “bloody road”, ma tranquilla!, se sono riuscita a guidare io per questo tratto di strada (che sono una fifona in macchina), è assolutamente fattibile. Ovviamente è importante fare attenzione, soprattutto agli asini che possono improvvisamente attraversarti la strada, e che qui scorrazzano liberi.
Percorrendo questo tratto di strada si deve passare in particolare lo Sitgreaves Pass, dove ti consiglio di fermarti per due motivi: la vista incredibile e il cimitero. Qui infatti è presente un cimitero non ufficiale, che è in realtà un luogo commemorativo, dove molte persone hanno scelto di lasciare oggetti appartenuti ai loro cari, e ai loro animali, e in alcuni casi spargere le ceneri dei defunti. Questo luogo ha un’energia potente e surreale, che ha colpito sia me che mio marito.

Ma arriviamo a Oatman, questo antico villaggio minerario che oggi è vissuto stabilmente da meno di 100 persone, che ne mantengono viva la storia e l’atmosfera. Qui avrai infatti l’impressione di entrare in un vecchio film western, tra ruote di carri abbandonati a bordo strada, insegne dei saloon e asini che camminano liberi in mezzo alla strada (e non solo asini! Noi abbiamo visto anche dei coniglietti).
Ci sono vari negozi e locali, ed un piccolo museo. Purtroppo noi siamo arrivati verso le 16 del pomeriggio e quasi tutte le attività chiudono i battenti alle 17, però ci siamo comunque goduti questa cittadina unica, che merita assolutamente di essere vista.


Santa Monica: La fine (o l’inizio) della Route 66


Nel titolo di questo articolo ho parlato di 3 tappe + 1, e il motivo per cui l’ho fatto è che il nostro viaggio di nozze è iniziato a Los Angeles, California, dove la Route 66 finisce (o inizia, a seconda della direzione di percorrenza), esattamente sul molo di Santa Monica. Qui puoi fare una passeggiata lungo mare, un giro sulla ruota panoramica e mangiare in uno dei vari ristoranti Bubba Gump Shrimp Company, ispirati al film Forrest Gump! Noi l’abbiamo fatto e quei panini con i gamberi era squisiti.


Quel giorno siamo arrivati a Palm Springs distrutti, erano quasi le dieci di sera, siamo finiti a mangiare messicano in un ristorante rumoroso e poi siamo crollati a letto, ma so che dentro di me resterà uno dei migliori giorni on the road della mia vita.

E tu, come ti prepari ai viaggi on the road? Raccontamelo nei commenti.
Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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