A cosa serve vivere un viaggio disallineato.
C’è un viaggio di cui non parlo quasi mai, una meta che non consiglio e che solitamente amano tutti, ma io no: Barcellona.
Se dovessi raccontarti il viaggio più disallineato della mia vita, non avrei dubbi, infatti, nell’indicarti questa città. E sia chiaro, lei in sé non ha nulla che non va, non la voglio giudicare, quello che so è che non siamo fatte l’una per l’altra e scoprirlo mi ha mostrato quello che non riuscivo a vedere.
Quando si parla di geografia energetica, si pensa spesso che l’obiettivo sia solo trovare il nostro posto nel Mondo, a diversi livelli, scoprendo quei luoghi che vibrano alle nostre stesse frequenze energetiche attivando il nostro Poter Personale e portandoci benessere, ma la verità è che anche riconoscere i luoghi depotenzianti è importante.
In questo articolo ti voglio raccontare la mia esperienza a Barcellona, cos’è un luogo depotenziante e a cosa serve vivere un viaggio disallineato.
Chi sono io per raccontarti tutto questo? Io sono Lisa, Life&Travel Coach, unisco magia e concretezza per accompagnare le donne a vivere in allineamento alla loro Visione, studio Psicologia, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.
Pronta a partire?


Barcellona non fa per me.
Barcellona la amano tutti. Non so nemmeno quante volte ho sentito le persone dirmi che l’hanno amata, che vorrebbero tornarci, che è viva e colorata e grandiosa. E il mio Ex ne era innamorato, tanto da aver insistito tantissimo, nel momento in cui stavo organizzando uno dei soliti viaggi con le mie amiche, che io la scegliessi come meta. Così, lo avevo fatto.
In quei giorni ho amato il tempo con le mie amiche, eravamo un trio divertente e allegro, e cercavamo di equilibrare i bisogni di ognuna di noi. Ma fin dal primo istante ho compreso che quella città, invece, non faceva per me.
Io, che mi emozioni anche davanti alle foglie degli alberi del giardino del mio condominio che cambiano colore con l’autunno, non riuscivo ad emozionarmi nemmeno con la Sagrada Familia, né con Casa Batlò. La città mi sembrava caotica ed esagerata, come in un continuo cercare di mostrarsi agli altri diversa per quello che davvero è. Non riuscivo a sentirmi tranquilla, tanto da aver fatto delle foto sfuocate, imperfette, incapaci di cogliere il luogo. C’era una specie di interferenza sotterranea che mi teneva distante dall’energia di Barcellona.
L’unico posto in cui mi sentivo bene, l’unico che ancora adesso mi è rimasto nel cuore, è stato La Boqueria, il mercato centrale della città di Barcellona. Non a caso, l’unica tappa dell’itinerario che non mi era stata consigliata, ma che avevo scelto io di inserire nel programma di viaggio.
E all’inizio, questa mia incapacità di entrare in sintonia con questo luogo nel Mondo, avevo pensato che fosse colpa mia. C’era sicuramente qualcosa che non andava in me perché lì, a Barcellona, mi sentivo come se mi stessero portando via tutta la mia energia, tutto il mio Potere.
Cos’è un luogo depotenziante.
La geografia energetica nasce dall’incontro tra due idee: da un lato la psicologia ambientale, la disciplina che studia come gli ambienti in cui viviamo influenzano concretamente le nostre emozioni, i nostri comportamenti e le nostre scelte, anche quando non ne siamo consapevoli; dall’altro l’idea, più antica, che ogni luogo abbia una propria energia, capace di nutrirci o di toglierci forza a seconda di come entra in relazione con noi.
Questo significa che non tutti i posti nel Mondo e gli ambienti in cui si svolge la vita siano adatti a tutti, ma che sia necessaria una corrispondenza a livello energetico tra un luogo o ambiente e una persona, per far sì che ci si senta bene abitandolo o vivendolo o attraversandolo.
Attraverso la geografia energetica unita al Travel Coaching, nel mio percorso Nomade: Rendi la tua vita il Viaggio, l’obiettivo principale che in genere perseguo insieme alle donne che si affidano a me, è accompagnarle nel trovare il proprio posto giusto: nel Mondo per trasferirsi, o per scegliere la meta giusta per un viaggio, o ancora per costruire una rete di ambienti allineati all’interno della propria quotidianità, e comprendere quale sia lo stile di vita in termini di mobilità più adatto a loro. Ci concentriamo, insomma, in genere sul trovare i luoghi potenzianti e ascoltare come si attiva il loro Potere Personale.
La geografia energetica però, può anche mostrarci ciò che non è allineato a noi, cioè i nostri luoghi depotenzianti.
Ambienti o posti che vibrano ad una frequenza energetica che va in contrasto con la nostra creandoci disagio, o che blocca, addirittura, il nostro Potere spegnendoci, facendoci sentire stanche, o ancora che limitano la nostra evoluzione, impedendoci di crescere. Sono luoghi che di per sé non hanno nulla che non va, ma non rispondo alla nostra stessa energia. E spesso accade perché la loro energia intrinseca è basata su vibrazioni che non corrispondono ai nostri valori, alla nostra Visione, alla nostra identità.
Perché anche un viaggio disallineato a volte serve per crescere.
Barcellona per me è esattamente questo: un luogo depotenziante.
Avevo forse allora sbagliato scegliendola come meta di viaggio? Mi sarei portata a casa ricordi non piacevoli? Avevo buttato soldi e tempo? In realtà no, perché anche un viaggio disallineato se lo ascoltiamo davvero ha qualcosa da dirci.
Infatti, mentre vivevo il tempo là, pian piano ho iniziato a rendermi conto che le cose che non risuonavano con me di Barcellona, erano le stesse che non risuonavano con me della mia relazione con EX e di lui. A livello energetico questa città e alcune parti del mio Ex erano particolarmente allineati, ma io no. Anzi, quelle cose dell’identità e dell’energia di lui che ritrovavo in Barcellona, erano proprio quelle che nel tempo mi avevano fatto mettere in dubbio la nostra compatibilità, erano gli aspetti che lui cercava di cambiare in me per renderci una coppia migliore o, semplicemente, cambiarmi. Togliendomi Potere esattamente come faceva Barcellona.
Ai tempi non avevo le conoscenze di Travel Coaching che ho oggi, quindi tornando a casa da quel viaggio, per avendo appreso alcune consapevolezze, non ero stata in grado di trasformarle in azioni. Ma qualcosa dentro di me si era comunque spostato, cambiando direzione, tant’è che qualche mese dopo la nostra relazione è finita. E quando questo è accaduto, mi è tornata in mente Barcellona e mi è diventato subito chiaro cosa non avrei più voluto in una relazione e in un uomo al mio fianco.


Quindi sì, anche fare un viaggio disallineato serve. Serve viaggiare e scoprire che un luogo che amano tutti non fa per noi, testare uno stile di vita e scoprire che non corrisponde alla nostra Visione, frequentare diversi ambienti che non ci fanno stare bene fino a che non troviamo quello che funziona per noi, sia esso un bar o una palestra.
L’importante, quello che fa davvero la differenza, è ascoltare le nostre energie.
E con il Travel Coaching io posso aiutarti ad interpretare il messaggio e a trasformarlo in scelte e azioni concrete e allineate.
Hai qualche domanda sui luoghi depotenzianti? Raccontamela nei commenti. Ti leggo e rispondo sempre.
