Cosa faccio quando non posso viaggiare (che puoi fare anche tu).

Quest’anno ho potuto viaggiare meno del solito, fino ad ora, e i viaggi all’estero in questa prima metà del 2026 tra guerre, crisi economica e problematiche personali, me li sono proprio scordata! Ovviamente spero che la seconda metà dell’anno porti cambiamento e novità, ma nel frattempo ho dovuto trovare delle soluzioni alternative. Perché se io non posso andare in viaggio, allora è tempo di portare il viaggio da me.

Oggi quindi ti voglio raccontare tre escamotage che utilizzo per sopperire alla mancanza di viaggi vissuti e prenotati (ahia, solo a dirlo mi fa male!), e sentire comunque di star esplorando il Mondo e anche me stessa.

Ma prima, se non ci conosciamo già, lascia che mi presenti: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne a creare la loro Visione unendo magia e concretezza, e sono anche una Blogger che scrive di vita e di viaggi.

Pronta a partire insieme?


Ricercare la cucina internazionale.


Il cibo è sicuramente uno dei modi di fare esperienza di viaggio che preferisco. Sono quella che all’estero vuole assolutamente mangiare tipico, che si rifiuta di entrare in un ristorante italiano e che raramente dice che non ha intenzione di assaggiare qualcosa di nuovo. Certo, su una cosa però anch’io cedo… per i viaggi più lunghi di una settimana, anch’io vado alla ricerca di una pizza, ovunque sia nel Mondo!

Devo dire che, anche in Italia, se posso scegliere tra un ristorante tipico e la cucina internazionale, non è raro che io scelga la seconda, anzi, la cosa accade frequentemente. E ancora di più quando è un po’ che non viaggio. Perché entrare in un locale dove posso trovare altri odori, altre tradizioni, altri gusti, mi rende felice e da al mio cuore l’illusione di essere in giro per il Mondo.

Quando sono bloccata a Verona, ci sono alcuni luoghi che scelgo con piacere per provare queste sensazioni:

  • Cantina del Sol, a Sommacampagna (VR), quando ho voglia di vero cibo messicano (e ha opzioni senza glutine!);
  • Ristorante Apollonia, per sentirmi su un’isola greca anche in città;
  • Usman Pak&Indian Restaurant, da farmi arrivare direttamente a casa con JustEat, quando ho voglia di spezie, profumi indiani e qualcosa di piccante;
  • Sushi King’s Verona, per le pause pranzo con mio marito e la voglia di riempirci la pancia per bene;
  • Lomitos, perfetto quando sono alla ricerca di street food argentino;
  • Chacarero Verona, per le vibes latine americane e un menù con ampia scelta, perfetto per soddisfare ogni palato;
  • Tabulè, il posti giusto per gustare la cucina libanese.

Se quindi in questo momento non puoi viaggiare, ricordati che puoi sempre farlo attraverso i sensi.


Fare piccole attività che all’estero amo fare.


Spesso non ci rendiamo conto che alcune cose che amiamo del viaggio non sono eccezionali, ma semplici. E il loro potere non sta tanto nel dove vengono fatte, ma nel come ci fanno sentire. Così, quando mi sento bloccata a casa, vado alla ricerca di quelle attività, anche semplici, che mi fanno sentire in viaggio.

Andare a prendermi un cappuccino di soia o un Frappuccino o un bel Pumpkin Spice Latte da Starbucks, è sicuramente una di quelle. Apparentemente è una sciocchezza, ma per me che sono cresciuta incontrando questa catena solo all’estero e che ho aspettato circa 20 perché aprisse in Italia, farne esperienza adesso è come trasportarmi di nuovo in ogni Starbucks che ho visitato nel Mondo e in particolare nel mio preferito a Edimburgo.

Fare colazione in balcone è una delle sensazioni che più mi fa sentire in viaggio. Ecco perché appena inizia ad esserci una temperatura decente, io mi trasferisco lì fuori e inizio la mia giornata con questo rituale. A volte immagino di vedere l’oceano, come facevo a Tenerife, altre di sentire i suoni di Bali intorno a me, altre ancora immagino altri luoghi che ho potuto vedere, sentire, assaporare. Lì fuori, nel mio momento preferito della giornata, io ricarico le energie ad ogni livello e mi sento cittadina del Mondo.

Cerco di fare gite a corto raggio nella mia regione e nei dintorni, vado a vedere mostre e spettacoli nella mia città, provo un ristorante nuovo. Insomma, mi metto nei panni di una viaggiatrice anche qui dove abito, e mi lascio sorprendere da ciò che non avevo notato fino a quel momento. Perché se c’è una regola da portare con sé per vivere appieno questi momenti è: rallentare e guardarti intorno.

Se quindi a volte ti senti stretta dove sei, prova a identificare quelle piccole sensazioni che quando viaggi ami vivere, e trova il modo di riviverle a casa.


Progettare il prossimo viaggio.


Non avere la possibilità di partire adesso, non significa non averla mai più. Ecco perché dedico tempo ad organizzare il prossimo viaggio, non tanto in termini di biglietti aerei o treni da prendere, e nemmeno di hotel in cui dormire, ma rispetto a:

  • possibili itinerari;
  • liste di luoghi da vedere;
  • liste di esperienze da fare;
  • liste di locali da provare.

L’ispirazione, infatti, condivide l’effetto che anche l’esplorazione ha: attiva la nostra creatività, mette in moto alcuni energie dentro di noi, ci permette di cambiare prospettiva sulle cose, ci permette di conoscere noi stesse. Perciò, perché non sfruttarla?

Io uso moltissimo Pinterest per farlo, leggo blog, mi salvo contenuti sui social, guardo documentari e leggo libri. E poi raccolgo tutto in cartelle sul mio PC o sul mio smartphone, che saranno pronte per attingervi al momento giusto. Quello in cui potrò partire.

Se quindi adesso non puoi viaggiare, ricordati che puoi sognare di farlo e sfruttarne anche da casa il potere trasformativo.


Portare la persona che siamo in viaggio nella nostra quotidianità, è proprio un delle evoluzioni che il viaggio dovrebbe condurci a fare. Perché non viaggiamo mai solamente solo per scoprire il Mondo, ma soprattutto per incontrare noi stesse.

Se hai qualche altro ristorante di cucina internazionale da consigliarmi su Verona, che secondo te dovrei provare: scrivimi un commento! Ti leggo e rispondo sempre.

Lisa Merzi

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